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La svolta del comico Maurizio Crozza: Attacca a muso duro il giornalista Iacoboni, 'colpevole' di criticare il M5S

di Arnaldo Capezzuto

E' a tratti dura, violenta, livida e sorprendente la ramanzina del comico Maurizio Crozza nel corso della puntata della sua trasmissione 'Fratelli di Crozza' andata in onda venerdì scorso sul canale 'NOVE'.

Nel mirino finisce il giornalista de 'La Stampa', Jacopo Iacoboni. Lo spunto di cronaca è il negato accesso al cronista alla manifestazione Sum#02 di Ivrea organizzata da Davide Casaleggio in ricordo del padre e fondatore insieme a Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle.

Lo stesso inventore della piattaforma web Rousseau dei pentastellati ha giustificato il diniego a Iacoboni con la formula delle “ragioni personali”.

Il giornalista del quotidiano di Torino è l'autore del libro 'L' esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 stelle' Editore Laterza e colpevole - secondo quanto è emerso - di aver scritto, in passato, articoli sulla malattia di Gianroberto Casaleggio - tra l'altro resoconti pubblicati anche da altri giornali -.

E Crozza a muso duro nel corso della trasmissione si scaglia con una filippica proprio contro il cronista.

“Definirlo giornalista è riduttivo, lui è anche uno straordinario investigatore” e poi “Io credo che un giornalista debba dover entrare sempre e ovunque tranne in questo caso che all'ordine dei giornalisti perchè un giornalista che inventa cacate del genere (il riferimento è alla storia dell'hacker dei 5 stelle poi si scoprì che si trattava della mglie di Brunetta) come è potuto entrare nell'ordine dei giornalisti”.

Crozza non si ferma e attacca frontalmente: “Tra l'altro Iacoboni non ti iscrivere all'ordine dei giornalisti, iscriviti a quello degli sceneggiatori, tu dovresti fare il direttore creativo della Lucasfilm. I nove film della star works li scrivi in un weekend, cazzo basta inventarsi...”.

Nelle parole di Crozza non c'è satira, ironia e neppure lo sberleffo. C'è un duro e teso attacco a un cronista che fa solo il proprio dovere e mestiere garantito costituzionalmente.

E pensare che il comico ha sempre colpito il potere: ridicolizzandolo e smascherandolo denunciandone l'arroganza e l'ipocrisia della bugia.

Nel Paese al contrario, invece, il vento è cambiato e occorre mettersi a favore.

E Crozza pare proprio che abbia svoltato.

Adesso insegue un altro comico di successo: Beppe Grillo.

E da bravo conterraneo comincia a praticare uno sport molto in voga: "Mangiare i giornalisti per poi goderne nel vomitarli".