La "sveglia" di Maroni a Salvini: "Pensi al Nord"

"I segnali che arrivano non sono molto positivi, e' vero. C'e' una certa preoccupazione dopo il decreto dignita', ad esempio. Ne ha parlato anche il governatore del Veneto Luca Zaia. Su concessioni, sviluppo economico, infrastrutture, spero ci siano delle posizioni importanti in futuro. La legge di stabilita' sara' il banco di prova del governo". Lo dice a Repubblica l'ex ministro Roberto Maroni, che invita Salvini a "pensare agli imprenditori del Nord". Il tema dell'immigrazione, osserva Maroni, "e' trasversale e porta consenso. Pero' le imprese aspettano dei segnali precisi, ad esempio sulla flat tax, che e' nel nostro programma". Sulla questione nazionalizzazioni, "la partita e' complicata e si rischia di fare danni - afferma Maroni - bisogna pensarci bene perche' poi cosi' si passa anche alle concessioni telefoniche, idroelettriche e cosi' via; sono contrario al celodurismo statalista...". Maroni ricorda che anche Salvini all'inizio ne aveva parlato, "poi pero' e' intervenuto il saggio Giorgetti. L'ideale e' la guida pubblica e la gestione privata". L'alleanza M5S-Lega, secondo Maroni, non e' organica: "Dopo le Europee del 2019 - prevede - nascera' la Terza Repubblica. Con la Lega che fara' la destra e il M5S la sinistra. Mentre Pd e Fi, di questo passo, rischiano di sparire".