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La partita di Veltroni per il Quirinale nel 2022 e l’asse con Di Maio

(pana)

Nel Pd si giocano due partite. Matteo Renzi guarda alle politiche del 2023, sperando di poter ribaltare un risultato elettorale che colloca il pd come terza forza del Paese, dopo M5S e centrodestra. Cinque anni di opposizione per ricostruire un legame con il mondo della sinistra, evitando un appoggio suicida a un esecutivo guidato da Luigi di Maio. Ma nel Pd c’è chi gioca anche un’altra partita: l’elezione del Presidente della Repubblica. Nel 2022, Mattarella terminerà il settennato: tra quattro sarà in carica l’attuale Parlamento, egemonizzato da Lega e M5S. E nel Pd c’è chi guarda già a quell’importante passaggio istituzionale, provando a stringere già da oggi un accordo con Di Maio per opzionare la casella del Colle domani. Due i nomi che puntano al Quirinale: Dario Franceschini e Walter Veltroni. Anche il ministro della Cultura si accontenterebbe della poltrona. Chi punta direttamente al dopo Mattarella è Veltroni: l’ex segretario del Pd non ha mai rinunciato al sogno di sedere sulla prima carica dello Stato. Ci è andato vicino già in due occasioni. Ora potrebbe essere la volta buona. Ma per spianare la strada a Veltroni serve un’intesa con i cinque stelle. Non è un caso che l’ex leader del Pd sia molto attivo nelle ultime settimane, provando a trovare una sponda tra i dem, per un appoggio al governo pentastellato. Veltoni sta tessendo la tela per costruire una consenso attorno alla sua figura per giocarsi la partita Colle. Missione complicata, perché i renziani non mollano e ora sono la maggioranza nel Partito. E in Parlamento.

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