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La minaccia choc al consigliere Borrelli: "Spero che molto presto ricorri alle cure di un chirurgo vascolare"

di Arnaldo Capezzuto

“Spero che molto presto Francesco Emilio Borrelli debba ricorrere alle cure di un chirurgo vascolare”.

E' la minaccia per niente velata rivolta al consigliere regionale dei Verdi che ha avuto il merito attraverso la sua denuncia di scoprire come un primario del nuovo ospedale del Mare per festeggiare la sua promozione ha chiuso un intero reparto.

Notizia che sembrava - come ha riferito il ministro della Sanità Giulia Grillo - una fake news talmente che era incredibile.

La stessa responsabile del dicastero dopo aver inviato i carabinieri dei Nas e gli ispettori del ministero si è precipitata a Napoli in un lungo toure presso le strutture sanitarie campane per vedere con i suoi occhi la situazione. Insomma, la denuncia dell'esponente del Sole che ride ha sollevato un enorme polverone e amare riflessioni.

L'azione martellante, ossessiva, compulsiva del politico su più fronti fa storcere il naso.

Non solo applausi e complimenti ma veri e propri propositi di vendetta. E non è casuale se il parabrezza dello scooter di Borrelli è stato distrutto e la moto danneggiata.

C'è chi liquida l'attività di picconamento del consigliere come un modo esibito di incassare visibilità, consenso e tenersi a galla per non scomparire politicamente.

Banale e semplicistico per allontanare le responsabilità di dosso e costruire il 'solito'alibi.

C'è un fastidio, la percezione delle scorribande di un rompiscatole, quel gridare che appare come brusio, un andare contro vento, in una parola "scassare il cazzo al prossimo".

Ora via social ci sono intimidazioni e promesse di vendetta che trovano una risposta ferma: “ Sembra che in alcuni ambienti 'sanitari' #Campani alcuni si augurano che mi succeda qualcosa per poi non curarmi o curarmi male a causa delle mie denunce. Io non faccio alcun passo indietro e continuerò le mie battaglie e se starò male mi farò certamente curare dai medici della mia terra di cui ho piena fiducia. Le mele marce vanno cacciate e non difese”.

Minacce che si aggiungo alle mazzate di qualche giorno fa e alle aggressioni dei parcheggiatori abusivi e proprio domani comincia una raccolta straordinaria di firme nei pressi della Prefettura di Napoli per sostenere la richiesta di una legge che permetta l’arresto dei guardamacchine abusivi. Occasione per illustrare gli aggiornamenti al dossier presentato in Procura nei mesi scorsi.