Sign in / Join

La Lega batte cassa al Sud per risanare le finanze del partito

di Arnaldo Capezzuto

 

La Lega batte cassa al Sud. Il Carroccio, si sa, non naviga proprio in acque finanziarie tranquille. I conti in via Bellerio - dove sorge la sede storica dei Lumbard - proprio non tornano.

Ammanchi, inchieste, sequestri e finanziamenti pubblici per milioni di euro finiti in società svizzere, holding lussemburghesi e in un rivolo di associazioni senza scopo di lucro. Lo scenario è confuso e poco chiaro.

Il polmone economico della nuova Lega - targata Matteo Salvini - è composto da una ragnatela di fiduciarie in giro per il mondo con interessi nel mattone, terreni e agenzie immobiliari.

Solo pochi giorni fa e all'indomani della clamorosa rottura con la Lega, il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, accusò il suo futuro e granitico alleato : “Salvini non vuole andare a votare innanzitutto perché ha un problema finanziario, perché hanno bloccati i conti correnti della Lega. Ma io ho anche il serio dubbio che ci sia un serio rapporto economico tra Lega e Berlusconi, nei momenti di difficoltà Berlusconi è intervenuto per aiutare la Lega”.

Parole durissime, che trovano subito la pronta risposta di Salvini: “Le mie sono scelte politiche dettate unicamente dalla coerenza, dalla lealtà e dal rispetto del voto degli italiani. Chiunque parli di soldi, prestiti, fideiussioni, regali e ricatti inesistenti a me e alla Lega, se finora è stato ignorato, da domani sarà querelato”.

Schermaglie e show. Ora Di Maio e Salvini sono al governo. Resta il problema: la Lega deve rinverdire le proprie finanze e punta al Meridione d'Italia. Proprio così.

Il Carroccio ha lanciato, in questi giorni, una campagna pubblicitaria dove invita i cittadini a contribuire al finanziamento della Lega attraverso la donazione del 2 per mille. Del resto è tempo di dichiarazioni dei redditi e si sa occorre battere il ferro quando è caldo.

Andando in giro per Napoli si posso notare rigorosamente affissi in modo abusivo dei manifesti che appunto invitano gli elettori a versare il 2 per mille. “Non costa niente” questo lo slogan seguito da una lettera e un numero “D43”, è il codice di vesamento della Lega che occorre inserire nell'apposita voce sul modulo fiscale.

E mentre Di Maio e i 5 Stelle sono evanescenti al Nord, Salvini comincia la sua marcia silenziosa e inarrestabili al Sud tra i terroni e la loro puzza.