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La “finta” opposizione dei leghisti napoletani a De Magistris. Sindaco e centri sociali esultano: “Perfetta sintonia con il Governo”

 

(pana)

I leghisti napoletani devono deporre le armi contro il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. La dura (si fa per dire) che gli esponenti napoletani del Carroccio, da Gianluca Cantalamessa a Pina Castiello, ha tentato di portare avanti è svanita di colpo. Appena giunti al governo. E le parole del sindaco di Napoli De Magistris confermano l’asse fortissimo tra l’amministrazione comunale e il governo Lega-Cinque stelle: “Nella settimana passata in commissione bilancio del Senato e' passato un emendamento molto importante per gli enti locali in predissesto e, quindi, per Napoli. Ci ho lavorato molto in questi mesi. Sugli enti locali e' un primo segnale, insufficiente certo, ma molto forte. Su altre norme stiamo lavorando costruttivamente con il Governo e ci attendiamo ulteriori risposte a breve nell'interesse dei cittadini. In sette anni e' la prima volta che si raggiunge sul tema degli enti locali un livello cosi' ben augurante di cooperazione tra noi e il Governo. Per questo risultato raggiunto desidero darne atto, in particolare, alla vice ministro dell'economia Laura Castelli, al vice premier Luigi Di Maio ed al Presidente della Camera Roberto Fico. Autonomia politica per la costruzione delle alternative e leale cooperazione istituzionale sono due caratteristiche irrinunciabili del nostro agire politico, amministrativo ed istituzionale. Sempre avanti!", ha concluso de Magistris”. Dalla promessa di cacciare via de Magistris e i centri sociali al norma salva Comune. Cambio di linea che non è passato ai napoletani simpatizzanti della Lega che stanno martellando in queste ore il deputato Gianluca Cantalamessa.