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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

La denuncia choc. Adolescente vuota il sacco: "Violenze e ustioni in famiglia perché sono gay"

Un ragazzo di 14 anni della provincia di Napoli ha denunciato a gay Help Line di aver subito terribili violenze in famiglia, schiaffi, pugni, ustioni sulle caviglie provocate spargendogli benzina addosso e dandogli fuoco.

La denuncia è partita tramite un esposto fatto da Fabrizio Marrazzo, portavoce del gay Center; con il supporto legale di Arcigay a Napoli, ha formalizzato alle forze dell'ordine quanto raccontato dal ragazzo e con il supporto congiunto con il Miur e Oscad (Osservatorio contro le discriminazioni della polizia di Stato), ha monitorato quotidianamente la situazione tramite il commissariato di polizia competente, sino a quando la Procura di Napoli, ascoltato il ragazzo, ha deciso di trasferirlo in una struttura protetta.

"Restiamo in attesa di conoscere i risvolti delle indagini - sottolinea il gay Center -, compresi i provvedimenti verso tutte le persone che sono state testimoni o erano informate delle violenze e non hanno denunciato".

"Ogni anno oltre 20mila persone contattano il numero verde gay Help Line 800713713, di cui oltre 7mila sono minori e di questi oltre 300 vivono situazioni gravi di violenza familiare, e purtroppo non sanno a chi chiedere aiuto - spiega Fabrizio Marrazzo -. Quando i ragazzi raccontano quello che vivono a scuola, ai servizi sociali, eccetera, le loro storie vengono spesso sottovalutate o in alcuni casi sono gli stessi adulti che dovrebbero tutelarli a esprimere pregiudizi su lesbiche, gay e trans".

"Servono dalle istituzioni strumenti a tutela dei minori che subiscono violenze anche attraverso una rete di servizi integrati per supportare i giovani e giovanissimi lesbiche, gay e trans - conlude -  che oltre a essere spesso vittime di bullismo, vivono un vero e proprio inferno a casa che come abbiamo purtroppo spesso riferito ha portato anche al suicidio di molti giovanissimi".

In Germania vi sono 40 case di accoglienza per gay in difficoltà, al Sud Italia neanche una. "Pochi giorni fa l'epilogo drammatico della storia, ancora da capire, di Daniele, il 31enne di Parete (Caserta) che si rivolse a noi per chiedere aiuto e che il 15 febbraio è stato trovato morto ad Ottaviano (Napoli). Bisogna fare di più".

A dirlo è Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli. "Servono più strutture di accoglienza. Ci arrivano diverse segnalazioni ma a volte non sappiamo come rispondere e quale soluzione offrire visto che non ci sono case dove possiamo proteggere chi subisce violenze, incomprensioni, chi vive a causa di altri male la sua omosessualità - continua -. Per Daniele speriamo sia fatta piena luce sulla sua morte. Non sappiamo cosa sia successo, il suo corpo è stato riconosciuto solo pochi giorni fa dalla sua famiglia. Era scomparso dalla stazione di Aversa lo scorso 14 febbraio. Aveva salutato i suoi genitori dicendo che andava a fare delle commissioni. Poi, il ritrovamento del suo cadavere".