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La carta a sorpresa di Renzi e Calenda contro Zingaretti

 

(pana)

Quattro candidati già ufficialmente in campo: Nicola Zingaretti, Matteo Richetti, Debora Serracchiani e Francesco Boccia. Graziano Delrio e Maurizio Martina riflettono sull’opzione di giocare la partita per la leadership del Pd. La candidatura di Marco Minniti sembra tramontata. Ma il colpo a sorpresa potrebbe arrivare nelle prossime ore con l’accordo tra renziani, gentiloniani, area Calenda e la componente del segretario uscente Martina. L’intesa arriverebbe sul nome di Marco Bentivogli, segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici. Un nome che potrebbe riunire più anime del Pd ma sancirebbe soprattutto l’asse tra Renzi e Calenda. Bentivogli è stato infatti insieme all’ex Ministro dello Sviluppo l’autore del Piano industriale per l'Italia delle competenze (Piano Calenda-Bentivogli). L'obiettivo è promuovere il rilancio del Paese con una strategia costruita su tre pilastri: Competenze, Impresa, Lavoro. Piano che potrebbe confluire in una mozione politica per le primarie del Pd che dovrebbero tenersi ad ottobre. I renziani valutano la carta Bentivogli, tenendo sempre in caldo Graziano Delrio che riuscirebbe a tenere unito il gruppo del giglio magico. Mentre quella di Matteo Richetti si presenta come una candidatura autonoma che non ha avuto l’ok dei renziani. C’è un’altra opzione: evitare un congresso fratricida. Convergere tutti su Zingaretti ma con mozioni e liste separate. Eleggendo così un segretario prigioniero delle correnti.