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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Il killer di Parigi arrestato a febbraio. Tutti i dettagli sull'attentatore

Stanno emergendo, in queste ore, altri dettagli sull'autore dell'attacco sugli Champs-Elysees di Parigi. A quanto sembra l'assaltatore era di nazionalità francese. A precisarlo è stato il ministro dell'Interno belga, Jan Jambon, parlando all'emittente Vrt. La rivendicazione da parte dello Stato islamico dell'attacco, in cui è rimasto ucciso un poliziotto, attraverso l'agenzia Amaq, ha spiegato che l'autore era Karim Cheurfi, un cittadino francese 39enne di Livry-Gargan (Seinte-Saint-Denis). "Le indagini stanno proseguendo - ha anche spiegato Jambon -. Quello che possiamo confermare è che è stato effettuato da un uomo di nazionalità francese". Nel frattempo diverse armi sono state ritrovate nell'Audi 4 del terrorista ucciso. L'arsenale personale del terrorista comprendeva un fucile a pompa e delle armi bianche, tra cui un coltello da cucina.
Il terrorista era già noto alle autorità ed aveva molti precedenti di criminalità comune, una ventina dal 1996, ma solo a febbraio aveva iniziato a indagare su di lui l'antiterrorismo dopo che aveva minacciato di morte alcuni membri delle forze dell'ordine. Cheurfi era anche stato fermato, ma rilasciato per mancanza di prove. Secondo i media francesi, Cheurfi era stato fermato dopo che questi aveva minacciato dei poliziotti. Gli agenti si resero conto che l'uomo non aveva rispettato i domiciliari e l'obbligo di cure psichiatriche. Il giudice responsabile dell'applicazione delle pene non ritenne però che ci fossero motivi sufficienti perché Cheurfi tornasse in carcere.

Le fonti d'informazione locali hanno anche spiegato che non ci sono legami tra l'attentatore ed il Belgio. Il terrorista era a tutti gli effetti francese e non ci sarebbe alcun legame con la persona che stamane si sarebbe presentata alla polizia di Anversa. L'uomo avrebbe anche fornito un alibi.