Sign in / Join

Isis senza medicinali in Iraq, i feriti gravi vengono soppressi

Lo Stato islamico (Is) uccide i suoi combattenti gravemente feriti data la grande scarsità di medicine a disposizione. Lo riferisce una fonte dell'intelligence irachena nella città di Mosul, ultima roccaforte del gruppo jihadista in Iraq, al sito web informativo locale "Al Sumaria News". "I feriti affetti da cancrena vengono uccisi a causa della grande incapacità dell'organizzazione di fornire cure adeguate", spiega la fonte. "I gruppi terroristici patiscono un'evidente mancanza di finanziamenti e di farmaci anche semplici. Gli stessi medici dell'organizzazione sono diminuiti bruscamente a causa delle perdite subite nella parte occidentale di Mosul. Gli assediati se ne stanno rintanati nelle poche aree rimaste, sbarazzandosi dei feriti e dei malati", aggiunge la fonte dell'intelligence irachena. Oltre a giustiziare i miliziani che fuggono dalla battaglia, dunque, l'Is non esiterebbe a uccidere perfino i combattenti che rimangono feriti.
Intanto la direzione dell'intelligence militare irachena ha annunciato oggi l'uccisione di un esponente di spicco dell'Is in un raid aereo delle forze della coalizione internazionale a guida Usa nella parte occidentale di Mosul, ultima roccaforte del gruppo jihadista nell'Iraq settentrionale. Secondo la fonte irachena si tratta di Abu Abdullah al Shahab, "ministro" degli Affari tribali dell'Is. Il bombardamento è avvenuto nel quartiere di Al Zinjili, ad ovest di Mosul, nelle vicinanze della Città vecchia. Il raid ha provocato, inoltre, la morte di quattro delle guardie del corpo del leader dell'Is.
A 59 giorni dal lancio delle operazioni militari a Mosul ovest, iniziate lo scorso 19 febbraio, le forze irachene sono giunte ormai a poca distanza dal minareto al Hadba e alla Grande moschea di al Nouri dove nel giugno 2014 Abu Bakr al Baghdadi, leader dello Stato islamico, ha proclamato il suo "califfato". A metà marzo l'unità di risposta rapida, principale forza di e'lite dell'esercito iracheno è entrata nel quartiere commerciale nella città vecchia, ma la loro avanzata è stata bruscamente interrotta dai continui attacchi dello Stato islamico che ha piazzato tiratori scelti sulla sommità degli edifici. La zona comprende infatti alcune delle costruzioni più alte della città , anche se una buona parte è stata distrutta durante i raid aerei compiuti da aviazione irachena e Coalizione internazionale contro lo Stato islamico. L'esercito iracheno ha sottolineato che i terroristi di Daesh (acronimo in arabo per Stato islamico in Iraq e nel Levante) hanno tentato di fermare l'avanzata delle forze regolari utilizzando anche proiettili riempiti di materiale chimico altamente tossico "ma l'effetto è stato limitato".