Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Iran, spari contro i manifestanti: almeno sei morti, diversi feriti

Ancora proteste in Iran contro il carovita e il governo, e cominciano a contarsi le prime vittime della repressione messa in atto dal regime: ieri sei i morti a Doraud, città a circa 325 chilometri a sudovest di Teheran, dove nella notte altre due persone hanno perso la vita, colpite dalla Guardia repubblicana. L'agenzia Mehr scrive che la protesta di Doroud non era stata autorizzata.

In alcuni video pubblicati ieri notte sui social media si vede un dimostrante con una ferita da arma da fuoco e manifestanti a terra mentre in sottofondo si sente il rumore di spari. Questa mattina l'agenzia stampa semiufficiale Ilna scrive che le autorità hanno arrestato una ottantina di dimostranti ad Arak, circa 280 chilometri a sud di Teheran.

Nella capitale alcune centinaia di studenti sono scesi nelle vie intorno all'università unendosi alle contestazioni e nelle strade del Paese sono state attaccate banche e bruciati ritratti della guida suprema Ali Khamenei.

Intanto Instagram e Telegram sono stati bloccati «per mantenere la pace» durante le proteste. Lo annuncia la tv di stato iraniana, dopo che l'amministratore delegato di Telegram, Pavel Durov, aveva denunciato via twitter il blocco dell'app. Durav aveva sostenuto che il blocco era arrivato in risposta al rifiuto della società di chiudere i «canali di protesta pacificamente».