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Intervista a Cirino Pomicino: "Il Pd è nato morto. Su Napoli i politici non hanno una idea di città"

di Pietro Di Marco

"Napoli è nel caos, non c'è organizzazione. La politica materia morta, dato che non ci sono più ideologie". Un Cirino Pomicino a tutto tondo. Prima consigliere comunale poi assessore al Comune di Napoli dal 1970 al 1979, poi onorevole e Ministro. Un passato da politico di razza. La fotografia ormai ingiallita della prima repubblica. In una intervista a Il24.it descrive la situazione politica napoletana.

Presidente cosa succede a Napoli? La politica come si esprime? 

In termini assembleari. Tutti fanno quello che vogliono e non esiste un punto di incontro.

Secondo lei l'idea di città dov'è? Sembra che molti napoletani rimpiangano il sindaco Valenzi e la vecchia politica

Ai miei tempi la classe dirigente sapeva di cosa parlava. Ora mi sembra che la così detta che la creatività è approssimazione. Nessuno ha un'idea della città. Non si affronta il tema della mobilità

In che senso?

Mi permetta un esempio. Napoli è fra due vulcani: il Vesuvio e quello dei Campi Flegrei. Se uno si dovesse svegliare qui ci sarebbe il caos. La stessa cosa succede in politica. Nessuno oggi si interessa di gestire la situazione.

Non c'è più una ideologia quindi? E' questo che sta asserendo? 

Non ci sono i partiti. Non ci sono le culture politiche. Non c'è cultura. C'è improvvisazione. C'è il potere per il potere. Quando questo accade lo sfascio è garantito.

Secondo lei perché a Napoli il Pd è una minoranza. Esiste ancora? 

Il PD è nato morto. Non è mai esistito. E' un organismo geneticamente mutato. Una fusione tra democristiani e comunisti e non sono né democristiani né comunisti. Hanno smarrito la cultura politica di riferimento

Il Pd e i partiti si riprenderanno? 

Spero che l'autocritica di ciascuno possa spingere tutti alla ricerca della cultura smarrita. Una volta trovata le alleanze saranno senza tagli personali e veti personali.