Intervista a Rosa Capuozzo: "Di Maio non è un leader. Fico porterebbe il M5S alle origini"

"Se Fico dovesse chiamarmi per tornare a far parte di un gruppo come quello del Movimento 5 Stelle della prima ora, ci starei. Ma credo sia impossibile". A parlare a Il24.it è l'ex sindaco di Quarto Rosa Capuozzo, epurata dal direttivo pentastellato nel 2016 per grave violazione dei suoi principi. L'ex sindaco era finito nella bufera a causa del marito, indagato per violazione delle norme edilizie.

Avvocato come ha letto il voto a favore di Salvini?

Nessuno vuole prendersi la responsabilità politica di governare. Il Movimento 5 Stelle aveva già la soluzione: mai avvalersi della immunità. Almeno è quello che si è sempre detto. Usare la rete è stato un modo per aggirare il problema, anche come è stato posto. Un quesito fatto male, poco chiaro. Qualcuno non è riuscito a votare neanche.

Avrebbe mai immaginato tre o quattro anni fa che il Movimento 5 Stelle si sarebbe alleato con un partito come la Lega e avrebbe poi salvato il suo leader?

No, ma come nessuno credo. Io per esempio avevo chiesto che la rete votasse sulla mia situazione, se espellermi o meno come aveva deciso già il direttivo. Non mi fu concesso perché, forse, in quel momento, poteva sovvertire le loro intenzione e salvarmi.

Cosa è cambiato nel giro di pochi anni nel Movimento?

E' cambiato. Non è un movimento fatto dalla base, dato che quest'ultima non conta più nulla. Ha un'organizzazione verticistica dato che tutte le decisioni vengono prese dall'alto. Come è successo con il contratto con la Lega. E non c'è più la convinzione di nulla. Ormai non si conoscono più i piani. In più c'è l'attaccamento alla poltrona. Molti militanti non hanno competenze al di fuori della politica, quindi hanno paura di tornare alla vita reale. E credo che il vincolo del secondo mandato verrà tolto.

Perché Fico non ha fatto più di tanto per convincere gli elettori a votare Si al processo ( cioè No)?

Penso che Roberto stia sbagliando tanto. E' rimasto fermo su tante questioni. Non prende posizioni perché non vuole mettersi in condizioni di dover uscire dal Movimento. Mettersi in contrasto con questo gruppo, con questo capo politico, vuol dire essere cacciati. Lui vuole rimanere

Ha sentito più qualcuno del Movimento 5 Stelle?

Ci sono degli attivisti della prima ora che si stanno avvicinando a me e che quindi sto sentendo. So che sono anche loro profondamente delusi, capisco il loro avvicinamento a ItaliaComune.

Il M5S non è come il Pd, non ha una struttura locale, si sa che i voti non sono mai stati tanti sui territori. Quindi secondo lei da cosa deve ripartire?

Dovrebbe fare un minimo di analisi del voto, che arriverà dopo le Europee sicuramente. E' vero che amministrativamente non è mai stato forte però è cresciuto in maniera molto veloce al 30% delle politiche.

Se dovesse nascere un movimento dall'attuale 5 Stelle, lei cosa farebbe?

Dipende. Credo che non potrei mai far parte di un Movimento che ha come leader politico uno come Di Maio che ha dimostrato di non essere in grado di farlo. Sta portando i 5 Stelle dal 30% al declino. Poi ha preso la Lega, di cui non fa parte, e dal 17% l'ha portata al 30%.

Se la chiamasse Fico invece?

Si, con Roberto si potrebbe aprire una discussione interessante. Lo potrebbe portare alle origine, ma credo sia impossibile. E lo dico con rammarico.

Grillo ha tradito?

Si è distaccato. Si è reso conto che non sta funzionando, ha preso le distanze e non vuole responsabilità. Non appartiene più al Movimento.

di Pietro Di Marco

 

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