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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Incontri bollenti a scuola, c'è in video. Esplode a Roma il 'caso Virgilio'

Dopo i petardi esplosi nel cortile durante la ricreazione e la conseguente denuncia ai carabinieri della preside, il Virgilio, storico liceo classico nel cuore di Roma, questa volta è sotto i riflettori per un video che ritrae due studenti che fanno sesso durante l'occupazione avvenuta a ottobre.

Riprese fatta all'insaputa dei due protagonisti. E dopo questa ennesima polemica che travolge l'istituto romano studenti e genitori concordano: "C'e' un attacco a questa scuola". In realtà di questo video ne parlano tutti ma "nessuno lo ha visto e, prima che uscisse sui giornali, - assicura il rappresentante degli studenti Emanuele Tirello - non ne avevamo nemmeno sentito parlare. Riteniamo in ogni caso che questo video sia un fatto gravissimo e lo condanniamo. E siamo tutti rimasti scossi da questa cosa in quanto un video del genere va a segnare la vita delle persone interessate".

Al Virgilio gli studenti spiegano che c'è "sempre stata una grande sensibilità per gli argomenti del bullismo, del cyberbullismo e della strumentalizzazione del corpo femminile" ed annunciano di aver intenzione di organizzare un'altra assemblea su questi temi.

A mettere in discussione che il video davvero esista è anche il presidente del comitato genitori Marco Luzzato. "Io vedo un accanimento mediatico contro questa scuola di 1.300 ragazzi, che vengono da diverse estrazioni sociali e culturali e che sono stati capaci di costruire un'uguaglianza nella diversita' - dice -.

Si parla di qualche petardo ma non dell'edilizia scolastica fatiscente e della mancanza del 'luogo sicuro nel piano della sicurezza' all'esterno della scuola". Anche per i professori c'e' una campagna "denigratoria" da cinque anni a questa parte ispirata dalla presunta presenza di "figli di papa'", quando invece, sostengono molti docenti, "la maggior parte di loro proviene dalla piccola e media borghesia, come accade nel resto delle scuole di Roma". "Io insegno al Virgilio e non mi vergogno di insegnare in questa scuola: mi piacciono i miei ragazzi e i loro genitori", dice una prof respingendo l'accusa della preside Carla Alfano di "un clima intimidatorio e mafioso voluto da pochi".