In treno senza biglietto, altro che portoghesi sono napoletani

Di Arnaldo Capezzuto

Alla stazione di Torregaveta, a Bacoli, nell'area Flegrea, a pochi chilometri da Napoli, il biglietto del treno non si paga. I viaggiatori si posizionano all'ingresso dei varchi e aspettano il 'fesso' che munito di biglietto fa aprire le porte per poter accedere ai binari.

Non appena il varco si apre - in fila portoghese cioè napoletana - i furbetti seguono l'unico che ha obliterato con il risultato di passare la barriera senza timbrare il ticket.

“Forza, uno che lo faccia” si sente dire nel video, nell’ilarità generale. E appena uno dei varchi si apre, ecco la fila per passare senza ticket. Tre persone, invece, sono davanti alla biglietteria, ma qualcuno li prende in giro e dice: “Siete ancora lì a fare il biglietto?”.

Il filmato sta facendo il giro dei social e il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha denunciato l’accaduto al presidente dell’Eav, l’azienda di trasporto pubblico competente.

A quel punto l'illuminato ammnistratore delegato della società Umberto De Gregorio, metta in pratica un provvedimento rivoluzionario, compensi quel mancato incasso e renda gratis - almeno per il periodo di agosto -  l'accesso alla stazione di Torregaveta della circumflegrea.

Fantasia al potere, unica capitale occidentale Napoli e al mondo dove avvengono scene del genere. Tanta cazzimma,  furbizia e scugnizzeria. Alla fine vince il ragionier Casoria quello dello zucchero, fessi chi è in fila a comperare il biglietto. Purtroppo.