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Il viaggio in prima classe della Ciarambino (con il fidanzato-portaborse) per seguire Di Maio. Chi paga? Tirendiconto?

di pasquale napolitano

Le fatiche di una lunga campagna elettorale si fanno sentire anche per i due e puri grillini. Soprattutto nel rush finale della battaglia politica. Fatiche che possono consentire anche una deroga dei rigidi protocolli del M5S, che impongono a consiglieri regionali e deputati regole di sobrietà ed etica. Il mito del cittadino-onorevole svanisce lentamente. Così Valeria Ciarambino, capogruppo in Regione Campania dei pentastellati e referente in Campania per la campagna elettorale di Luigi di Maio, si concede uno strappo al codice etico, viaggiando con il fidanzato, Domenico Migliorini, in treno nella comodissima poltrona in prima classe. Ieri a Roma, l’aspirante premier ha presentato la squadra di governo: un appuntamento al quale non poteva, certamente, mancare la Ciarambino. Dopo gli abbracci e i saluti, la capogruppo del M5S ha fatto rientro a Napoli per continuare la campagna elettorale. Un viaggio nel lussuosissimo vagone della prima classe, quello preferito dalla casta che i grillini tanto combattono. Sarà stata la stanchezza della campagna elettorale. Perché il M5S vieta ai propri attivisti e militanti di ostentare privilegi e vizi della vecchia classe politica. Chi pagherà il viaggio in prima della Ciarambino? Sicuramente saranno soldi personali e non quelli caricati sui rimborsi per il trasporto concessi ai gruppi in Consiglio regionale. Rimborsi che in Campania sono già finiti sotto i riflettori per due inchieste de Il24: la prima riguarda il ricorso all’utilizzo di auto in leasing, pagate con i soldi pubblici, la seconda è centrata sul caso di Maria Muscarà, la consigliera che percorre chilometri in bici ma chiede i rimborsi per il trasporto alla Regione Campania. Ma siamo certi che nel caso della trasferta romana della Ciarambino non ci sarà alcuna richiesta di rimborso. Perché i privilegi della casta fanno venire l’orticaria al M5s.