Il Senato vota sì alla Legittima Difesa, Paola Nugnes: "Manovra assurda: si investa nelle scuole e sulla cultura"

Il disegno di legge sulla legittima difesa è legge: l'Assemblea del Senato ha infatti approvato il provvedimento, in terza lettura, con voti 201 favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. Il voto è stato accolto dagli applausi della Lega e di parte dei M5s. In Aula il ministro dell'interno Matteo Salvini, il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e quello per l'Agricoltura Gianmarco Centinaio. Assenti i rappresentanti di governo del Movimento 5 stelle. Dissenso sia nel mondo degli avvocati penalisti che bollano la manovra come pericolosa, sia tra i banchi della stessa maggioranza, come nel caso della Senatrice 5 Stelle Paola Nugnes.

Senatrice Nugnes cosa ha votato?

Purtroppo non ho potuto votare. Ero a casa bloccata da una sciatalgia. La mia assenza dipendeva da questo. Di certo La disposizione legislativa non mi trova d'accordo, anche se è stata mitigata in secondo passaggio al Senato e limitata nei suoi effetti. Il problema è il messaggio culturale che questa legge vuole dare, al di là dell'effetto sui processi dato che il giudice dovrà mettere in piedi una indagine.

In che senso?

Il messaggio che si da è grave. Si sta soffiando sul fuoco della paura e della diffidenza. E che il cittadino si possa difendere da solo. E' lo Stato che deve pensarci. La repressione non risolve il problema. Si risolve a Monte con politiche urbanistiche di accoglienza e di eliminazione dei disagi.

Si apriranno supermercati di armi?

No, non credo sia così facile, ma sicuramente si sta facendo idea che essere abilitati ad usare un'arma sia giusto. Bisogna investire in cultura e in educazione e nelle scuole. Non trasformiamo la sicurezza in privata, ma in pubblica. Bisogna intervenire all'origine. Il problema sarà ancora più grande in seguito.