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Il procuratore Spataro insiste e attacca Salvini: "Ci sono ancora sei latitanti"

Non si ferma il botta e rispista tra il capo della Procura di Torino Armando Spataro e il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il magistrato torna sulla polemica del tweet inviato dal capo del Viminale ad operazione ancora in corso e svela: "Facendo seguito a notizie imprecise in precedenza diffuse, si ritiene opportuno specificare quanto segue ai fini di una corretta informazione che può essere ora fornita essendosi solo ieri sera concluse le attività che questo ufficio aveva delegato alla squadra mobile della questura di Torino, con facoltà di sub delega".

Un'operazione nella quale rimangono ancora sei latitanti, come a confermare le critiche di Spataro a Salvini su quel tweet che rischiava di pregiudicare le ricerche da parte della polizia.

“Non devo chiarire niente con Salvini - ha detto il magistrato - L’operazione era ancora in corso. Nessuno aveva dato la notizia che le indagini erano finite".

A sua difesa è sceso in campo anche il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, a margine di un convegno sulla legge Severino: "Credo la battuta che ha fatto il ministro dell'Interno su Spataro - dice Cantone - sia stata fuori luogo. Poi, sullo specifico, non sono in grado di dire se effettivamente ci fosse stato un rischio o meno per la fuga di notizie perchè per fortuna non ce ne sono stati".

di Pier Paolo Milanese