Il primo ministro inglese resta in sella, ora si tratta con Bruxelles

Theresa May non cade. Riesce a restare in sella, anche  dopo la pesante sconfitta sul negoziato con l'Ue sulla Brexit. La Camera dei Comuni gli ha accordato la una nuova fiducia.

Insomma, respinta la mozione di sfiducia presentata dal laburista Jeremy Corbyn: 325 contro 306 voti.  A Bruxelles ora si tenta una mediazione.

Le autorità europee hanno preparato la strada per un rinvio di almeno due mesi della scadenza entro la quale il Regno Unito deve lasciare l'Ue, una estensione dunque dell'articolo 50 sull'uscita dall'Ue.

Dal 31 marzo si passerebbe almeno alla fine di maggio, subito dopo le europee. Ma deve essere il primo ministro inglese a chiederlo.

Per ora Brexit resta un incubo che qualcuno tenta di rischiarare con delle strofe rock: per esorcizzare lo spettro di un caos ancora senza soluzioni.

di P.P.M.