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Il premier Conte sulla graticola, Di Maio e Salvini remano contro

Il clima è teso. Il premier Giuseppe Conte tratta in modo autonomo con la Commissione Ue.

La misione è importante e proibitiva: far rientrare la procedura d'infrazione, mettere in ordine i conti, recuperare un rapporto con i vertici dell'Unione europea e far occupare all'Italia uno spazio strategico tra Germania e Francia.

E' un presidente del Consiglio dai pieni poteri, consulta i due vicepremier ma è legato al doppio filo con Giovanni Tria, il ministro dell'Economia.

Conte prepara l'incontro di martedì a Strasburgo con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

Nulla è rimandato al caso. Nessuna improvvisazione, nessun tono fuori registro, tutto dev'essere organizzato, concordato e se alcune promesse-provvedimenti elettorali dovranno slittare, slitteranno.

Per quel giorno, il premier Conte ha sollecitato o meglio compulsato con il ministero dell'Economia iniziative affinchè  a palazzo Chigi vengano prese in considerazioni varie opzioni che incastrano Reddito, quota 100 - e le altre misure che dovranno entrare nell'emendamento alla manovra - con la percentuale di debito aggiuntivo.

Un pacchetto tutto nuovo per far capire alla Commissione Ue che l'Italia dopo un inizio ottimistico e con un contesto diverso ha cambiato impostazione alla manovra finanziaria anche e soprattutto alla luce del grande gelo dell'economia.

Ma, i due giovani leader scalciano. Il più irritato è Luigi Di Maio, che neppure vuole sentire l'ipotesi di ridimensionamento e slittamento addirittura a giugno del reddito di cittadinanza.

A ruota Matteo Salvini più attento e coperto non si sbilancia e gioca la sua partita sulla scia del capo dei Pentastellati.

Sarebbe disastroso per il Movimento 5 Stelle l'erogazione del reddito di cittadinanza a urne europee chiuse.

Una situazione di tensione che per ora il premier Giuseppe Conte gestisce facendo  buon viso a cattivo gioco e cercando sempre di mediare e trovare punti in comune.

A Strasburgo tra pochi giorni occorre fornire cifre reali, numeri importanti volti alla concretezza e al ritrovato equilibrio economico-finanziario, e rispetto degli accordi.

Ce la farà Conte?

di Arnaldo Cpezzuto