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Il plotone di esecuzione grillino pronto a far fuoco sui senatori dissidenti. Macchina del fango già in moto con fakenews contro la fronda

Il confine è stato superato. L'accusa è di alto tradimento. Il plotone di esecuzione è già pronto. Solo qualche formalità e la punizione sarà impartita.

I senatori del M5S, Paola Nugnes e Gregorio De Falco l'hanno fatta grossa. Non solo insieme ad altri tre colleghi non hanno votato la fiducia al Senato sul decreto Sicurezza ma ieri nel corso di una riunione congiunta in Commissione Lavori Pubblici e Ambiente hanno bocciato l'articolo 25 e le norme del condono edilzio di Ischia facendo andare sotto la maggioranza di Governo.

Uno strappo serio. Un punto di non ritorno. Addirittura il capitano De Falco quello di 'salga a bordo cazzo' ha votato con l'opposizione.

La prima bordata arriva dal sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia che su facebook scrive : “Chi ha deciso di anteporre i propri interessi a quelli del Paese dovrebbe tornarsene a casa. Il grande squallore della politica del passato era quello di sentire promesse che poi non venivano mantenute perché qualcuno pensava prima ai propri interessi, economici, mediatici, ideologici, privati insomma, anteponendoli a quelli del Paese. Siamo stati eletti per dare delle risposte a tutto questo. Ai Genovesi, a chi è stato colpito dal terremoto, dalle alluvioni e altre emergenze. Per essere compatti e portare a casa il risultato”.

Il tono è duro e perentorio. Il post dell'ex componente del direttorio sembra già anticipare la decisione del capo supremo. Se è vero che presto giungeranno le sanzioni decise dal collegio dei probiviri e che riguarderanno - per il 'decreto sicurezza' - Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, De Falco e la Nugnes.

E anche vero che questi ultimi due parlamentari dopo l'exploit di ieri sono a un passo dall'esplusione dal gruppo parlamentare.

La fronda ha fatto letteralmente imbestialire Luigi Di Maio anche perchè – questo è il dato politico – rispetto al lanciatissimo gemello diverso Matteo Salvini appare come un leader dimezzato e non in grado di 'governare' il suo stesso Movimento.

Tensioni, amarezze e incazzature che stanno minando la tranquillità del giovane statista di Pomigliano d'Arco che ieri in seduta stante ha convocato d'urgenza ministri e capigruppo a Palazzo Chigi.

"Il fatto che due senatori del M5S, uno si sia astenuto e uno abbia votato con Fi, è gravissimo: questo non è un caso isolato, sono diverse settimane che ci arrivano segnali di dissenso da parte di senatori che hanno firmato impegni con il M5S e che devono portare avanti il contratto di governo. De Falco e Nugnes sono già sotto procedura dei probiviri" ha sentenziato tutto di un fiato Di Maio nel silenzio assoluto di tutti. E' chiaro che già si sente il marciare del plotone di esecuzione e il rumore del caricare dei fucili.

De Falco e la Nugnes sono i nemici che incassano però la coraggiosa solidarietà dell'altra dissidente Elena Fattori che in un post scrive: “Un sentito GRAZIE ai colleghi De Falco e Nugnes che hanno seguito la loro coerenza, hanno pensato prima al bene dei cittadini e dell'ambiente che agli ordini di scuderia”. E aggiunge: “Grazie anche per il coraggio di una scelta non semplice in un clima di terrorismo psicologico lontano da ogni forma di democrazia e condivisione. A riveder le stelle”.

Il processo per la fronda dissidente è già cominciato sul web. Il principio è semplice: additare i senatori non in linea come dei traditori e insinuarci un sospetto. Il venticello della calunnia soffiato attraverso pagine e gruppi social pentastellati. Accuse, invettive, e attacchi.

Un tritacarne ben orchestrato con una sapiente regia che attraverso i 'non mainstream grillini' di osservanza Dimaiana fatta di una rete di siti web, tv web, portali, agenzie e piattaforme operano una vera e propria diffamazione. I gruppi d'attacco convergono sull'insinuare che la scelta dei due senatori De Falco e Nugnes sia legata alla volontà di tenersi le somme dovute al Movimento.

L'ispirazione l'avrebbe dato indirettamente lo stesso Di Maio facendo filtrare: "Questo è periodo di restituzioni e di taglio degli stipendi. Forse non tutti vogliono restituire i loro stipendi agli alluvionati”.

Luigi scrive: “Fuori dalle palle.... Dovevate opporvi al contratto di governo e non ai singoli provvedimenti. Allora si poteva parlare di coscienza. Quel contratto di governo approvato dalla base e voi che avete votato contro non siete portavoci di quel popolo. Prima di parlare di imposizione dall'alto conta fino a dieci...” .

Antonio: “Come attivista storico! mi viene il vomito!! aver sostenuto gente come voi. Ci siamo fatti il culo per anni per mandare gente onesta in parlamento voi non lo siete quindi fuori dalle palle!!”.

E poi Nicola : “É cosí difficile capire, che quando si fa parte di un gruppo, occorre condividere la maggioranza, soprattutto quando questa raggiunge il 98%, mi aspetto coerenza da parte vostra e cioè le dimissioni e non scuse!!!”.

Sulla stessa linea è Giovanni : “Sareste stati più credibili se tutti e cinque vi sareste dimessi, ma così...il ritornello di una canzone mi pare dicesse: hai lasciato il fumo delle barricate e sei entrato in banca anche tu”.

Deluso è invece Vincenzo che solidarizza con i senatori della fronda: “Ho da sempre seguito il M5S e l'ho anche votato. Ma ora, non voglio né votarlo né seguirlo, se non per notizie di cronaca. Apprezzo la scelta della Senatrice Elena Fattori e degli altri senatori De Falco e Nugnes . Quanto ai volgari insulti, offese e tutti i comportamenti tipici, noti e caratteristici della massa bendata, oramai non fanno più rumore. Viva la libertà!”.

Mentre Massimo prevede: “Asfaltate la strada per la Prossima legislatura per arrivate a una 'nuova' Lista Civica. Il Potere logora chi non ce l'ha”.

Poi c'è Marcella che risponde a muso duro a Elena Fattori: “Terrorismo psicologico??? Oh mamma. Addio Elena! Non rappresenti più il Mov a quanto pare. Ma come De Falco preferisci Forza Italia. Sono settimane che il Mov subisce attacchi su un Condono inesistente mentre tu vedo che dai ragione ai nostri avversari storici. DIMETTITI!!!”.

di Arnaldo Capezzuto