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Il Pd e le terza via per non sparire. E Del Bono si candida per la segreteria nazionale

 

Il Pd perde le elezioni comunali ma regge l’urto dell’avanzata leghista. Nella notte buia dei dem, nonostante l’ex segretario del Pd Walter Veltroni evidenzi un dato negativo, c’è una luce in fondo al tunnel del Pd: la ripartenza dai territori. Territori intesi non come sezioni, ma da una nuova classe di amministratori: sindaci e consiglieri comunali sono la forza del Pd. Il Pd per occupare uno spazio politico in Italia deve individuare una terza via: non basta più stare alla finestra, attendere gli errori degli avversari e incassare il risultato. Lo schema politico è profondamente cambiato: con Lega e M5S che si dividono sia gli spazi governativi che quelli dell’opposizione, il Pd ha la necessità di intraprendere una terza strada. Grillini e leghisti governano e si fanno contemporaneamente opposizione, i dem non hanno altra strada che puntare sui sindaci. E il dato elettorale confermerebbe questa tendenza: a Brescia, Emilio Del Bono conquista la guida della città, lanciando provocatoriamente la candidatura per la segreteria nazionale. Che poi tanto una provocazione non è. In Sicilia, dove alle comunali è stato un disastro, il centrosinistra regge l’urto della destra. Buoni risultati anche ad Avellino  Ancona, e Messina. La sopravvivenza del Pd passa attraverso una terza via, una prospettiva politica che guardi ai sindaci.

 

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