Il padrino Michele Zagaria trasferito in un altro carcere per ragioni di sicurezza

Trasferito il padrino dei Casalesi, Michele Zagaria. Cambia in pochi mesi il terzo penitenziario e ora finisce nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo.

E' l'ennesimo provvedimento adottato per ragioni disciplinari e di opportunita nei confronti di capastorta. Il capo dei Casalesi da quando è detenuto si è visto aprire decine e decine di procedimenti disciplinari.

Nel carcere de L'Aquila - da dove è stato trasferito - ha aggredito agenti penitenziari, minacciato pm, accusato gli investigatori di pressioni per indurlo alla collaborazione, minacciato psichiatri.

Quando era recluso al carcere milanese di Opera non solo sfasciò le telecamere di sorveglianza ma minacciò addirittura il direttore del carcere paragonandolo a una busta dell’immondizia "io l’immondizia la butto fuori".

E quando - in alcune circostanze - sapeva che gli agenti penitenziari erano in procinto di trasmettere relazioni di servizio sulla sua condotta ha tentato  - per evitare provvedimenti disciplinari - intimidito gli agenti.

L’episodio più clamosoro è accaduto il 16 novembre del 2017 - in coincidenza con la messa in onda della fiction su Raiuno ispirata alla sua storia - mentre era collegato col tribunale di Napoli afferrò il filo del telefono e mimò il gesto dell’impiccagione.

Poi tre giorni dopo prese la parola e accuso pentiti e politica affermando in modo plateale : "Sono vittima dei pentiti e della politica che è più sporca della malavita. Al 41 bis vivo in condizioni disumane".

di P.P.M.