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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Il neo ministro Trenta e il master dell'onorevole grillino Tofalo

di Arnaldo Capezzuto

 

La stoccata arriva improvvisa e sul finire del discorso al Senato per il 'no' del Pd alla fiducia del nuovo governo.

Matteo Renzi, l'ex segretario dem, parte piano e poi piazza una randellata micidiale : “Come primo atto, quando saranno costituite le commissioni, convocheremo la ministra della difesa, Elisabetta Trenta, al Copasir per chiarire dei punti che ella conosce”.

Parole affilate, precise e non casuali. La richiesta di Renzi segue un'interrogazione, sottoscritta dai senatori Pd Comincini, Malpezzi e Sudano, che ha come oggetto alcuni rapporti opachi del neo ministro della Difesa Trenta e relativi “alla società consortile Sudgest Aid Scarl da lei presieduta e ai suoi incarichi nei diversi progetti legati a forze armate, forze dell’ordine e organismi multinazionali operanti nel settore della sicurezza”.

Nubi che si addensano e che non promettono nulla di buono. Il primo provvedimento adottato dal ministro è stato quello di trasferire, il capitano Claudio Passarelli, che è suo marito, da ufficiale addetto alla segreteria del vice direttore nazionale degli armamenti (Segredifesa, che si occupa di tutti i contratti delle forze armate) all'ufficio Affari Generali.

C'era il rischio concreto che s'innescasse un conflitto d'interesse per l'inquilino dell'importante dicastero. Insomma, tutto risolto. Per niente.

La Trenta si è sempre interessata di interventi in Paesi usciti da conflitti come Iraq, Libia attraverso la società SudgestAid, una Ong che si occupa - appunto - di ricostruzione in Paesi devastati dai conflitti bellici, di cui è stata manager.

La società SudgestAid - particolare non di poco conto - è collegata a Link Campus University, l'università fondata a Malta dall'ex ministro Vincenzo Scotti, dove la stessa Trenta è impegnata come docente.

Le maggiori attenzioni - in questi giorni - sono rivolte proprio alla società SudgestAid che tra l'altro avrebbe lavorato al recupero dei missili terra-aria sottratti dagli arsenali di Gheddafi, ma anche all’addestramento di ex miliziani per la protezione delle zone archeologiche.

Missioni - queste ultime - svolte per il tramite di fornitura di servizi da contractor, ovvero i militari privati.

Parliamo del mercato dei 'mercenari',  utilizzati da altri eserciti e per combattere guerre ma anche svolgere attività di difesa, scorta e di polizia in scenari dei conflitti internazionali.

Tutto ruoterebbe attorno alla figura di Giampiero Spinelli, un ex parà della Folgore, molto vicino al neo ministro della Difesa, che con la sua società ha fornito servizi proprio alla SudgestAid per la realizzazione di progetti finanziati anche dal ministero degli Esteri.

Che c'entra la Trenta con il Movimento 5 Stelle? Come ha fatto la docente ad entrare nell'orbita grillina? Chi ha segnalato l'ex manager della società SudgestAid al leader del Movimento, Luigi Di Maio?

L'anello di congiunzione con il vertice grillino e l'importante manager della società SudgestAid sarebbe il deputato pentastellato Angelo Tofalo, componente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) e della IV Commissione Difesa della Camera nella scorsa legislatura.

 Il giovane deputato salernitano conosce la Trenta perchè frequenta un corso nel settembre del 2016 proprio alla Link Campus University.

Si tratta di un master di II° livello in Intelligence e Sicurezza : 1500 ore per 60 crediti formativi.

L'alunno Tofalo a fine corso discuterà una tesi su : "Intelligence collettiva : un futuro modello di gestione della comunicazione pubblica ex ante, in itinere, ex post evento critico".

Ma proprio l'esponente pentastellato ad inizio del 2017 viene tirato in ballo - come testimone - in una vicenda poco chiara di traffico internazionale di armi con Libia e Iran in cui è coinvolta una coppia di San Giorgio a Cremano.

Tutto ruota attorno a Anna Maria Fontana e suo marito Mario Di Leva e uno dei suoi tre figli. C'è il sospetto che alcune delle armi sarebbero state destinate all’ISIS.

Secondo gli inquirenti “la Fontana risulta legata al governo iraniano e all’attuale governo provvisorio della Libia” e ci sarebbero alcune foto nelle quali la coppia è ritratta a fianco dell’ex Presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad.

Nella vicenda è viene tirato in ballo anche Andrea Pardi, amministratore delegato della Società Italiana Elicotteri srl, una società concessionaria che vende i prodotti di Agusta Westland già protagonista di un’inchiesta di Report andata in onda nel 2015.

Tofalo viene sentito dai magistrati della Procura di Napoli e ammette : "Conosco quella donna accusata di traffico d’armi".

Il deputato grillino spontaneamente si presenta negli uffici giudiziari per spiegare al Pm Catello Maresca  la natura dei rapporti con la Fontana e fornire agli inquirenti informazioni riguardanti alcuni viaggi all’estero ad esempio in Turchia.

Vicenda che viene chiarita, il deputato pentastellato è solo un testimone. E pare che, in quei giorni difficili, a dare una mano al portavoce dei grillini sia stata proprio la Trenta.

Tofalo avrebbe segnalato direttamente a Di Maio, insomma, il nome del futuro ministro della Difesa sottolineato i solidi collegamenti internazionali.

Ora su quei collegamenti, i senatori del Partito democratico vogliono vederci chiaro ed ecco che oltre all'interrogazione presentata al Senato - ieri in aula - Renzi ha avvisato: "Convocheremo la ministra della difesa, Elisabetta Trenta, al Copasir per chiarire dei punti che ella conosce”.