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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Il mondiale di Putin: "Benvenuti alla Coppa del Mondo Fifa"

Per l'Italia conta davvero poco, ma in Russia tutto è pronto per l'apertura della Coppa del Mondo 2018. Ad aprire simbolicamente le danze non poteva essere nessun altro se non il leader massimo Vladimir Putin .

"Abbiamo aperto il nostro paese e il nostro cuore al mondo. Benvenuti alla Coppa del Mondo Fifa". Con queste parole, in un messaggio pubblicato dal Cremlino, il presidente Vladimir Putin ha dato il benvenuto a sportivi e tifosi riversatisi in Russia per il primo Mondiale di calcio ospitato dal Paese. Che un evento del genere porti con sè una forte valenza politica vale per qualsiasi nazione ospitante, ma in particolar modo per la Russia di Putin oggi, sotto sanzioni occidentali, con rapporti tesi sia con gli Usa, che con l'Europa, additata come responsabile di scandali internazionali - dal Russiagate, al caso Skripal - ma con un rinnovato ruolo di superpotenza e attore chiave della scena mondiale, rafforzato da suo attivismo in Medio Oriente e dalla ricreata alleanza con la Cina.

"Spero che tutti voi abbiate un'esperienza indimenticabile, non solo guardando le partite delle vostre squadre preferite e ammirando le abilità dei giocatori, ma anche nel conoscere la Russia, la sua identità e cultura, la sua storia unica e la sua diversità geografica, la sua gente ospitale, sincera e amichevole", ha detto nel suo messaggio il leader del Cremlino, che ha fatto della Coppa del Mondo un vero e proprio progetto personale.Putin non ha mai nascosto di non essere un tifoso di calcio, il suo sport d'altra parte e' il judo, ma il calcio è entrato con forza nei suoi pensieri nel 2009 - dieci anni dopo essere salito al potere - quando ha deciso che Mosca doveva aggiudicarsi il Mondiale 2018.

Vladimir Putin con il presidente della Fifa Gianni Infantino

A due giorni dal calcio d'inizio, il progetto del presidente e' diventato realtà e la Coppa del Mondo russa ha già conquistato un record: con almeno 12 miliardi di dollari di spesa, tra stadi e infrastrutture in 11 diverse città, e' l'edizione più costosa di sempre. Alle immancabili polemiche sulle spese ha risposto puntualmente la politica: ad aprile scorso, l'allora vice premier Arkady Dvrokovich, ha spiegato che non "ci sarebbe stata crescita economica" nel Paese, se non fosse stato per la competizione calcistica, che si sta per aprire. A suo dire, i preparativi dei Mondiali hanno contribuito con un punto percentuale al Pil, negli ultimi cinque anni, e creato 220.000 posti di lavoro. Dopo due anni di recessione, causata dal crollo dei prezzi del petrolio e dalle sanzioni economiche, la Russia e' cresciuta del 1,5% nel 2017, anche se ancora sotto il 2% fissato da Putin. Finora l'impresa piu' riconosciuta a Putin sono i Giochi invernali di Sochi 2014, costati 50 miliardi di dollari e primo grande evento sportivo nel Paese dalle Olimpiadi del 1980. Quattro anni fa, come oggi, la competizione iridata era stata per il Cremlino motivo di prestigio internazionale e occasione per soffiare sull'orgoglio patriottico. "Putin vuole presentare la Russia come un Paese forte, non solo militarmente, ma in grado di organizzare eventi a livello internazionale", ha detto a NewsWeek Andrei Kolesnikov, analista del think tank Carnegie Center di Mosca.

 

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