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Il miracolato Toti lascia Forza Italia e sogna un partito nazionale

Il miracolato Toti lascia Forza Italia e sogna un partito nazionale

Giovanni Toti è pronto a lanciare la lista civica arancione con cui correre per il secondo mandato da governatore in Liguria. "Io sono un uomo convintamente del centrodestra, convintamente moderato per toni e per propositi e convintamente votato a costruire qualcosa di nuovo e di competitivo in un panorama politico nazionale che vede un pezzo del centrodestra un po' ai margini del dibattito - afferma Toti - su questo tutti gli interlocutori che vogliono darmi attenzione sono benvenuti".

"Talvolta - prosegue l'attuale governatore ligure - qualcuno mi ascolta, talaltra, anche nel mio partito, si tende a sottovalutare i miei suggerimenti. Magari hanno ragione loro ma io continuo a darli perché credo sia mio compito farlo. Poi ognuno li mettera' frutto come crede".

Il presidente della regione, oggi ha incontrato Roberto Maroni, con cui sta preparando una riunione per i primi di marzo in cui ufficialmente lancerà la sua Lista civica per le prossime regionali a cui ha già detto che si presenterà per un secondo mandato.

La lista, con simbolo e circoli propri e una piattaforma online, sarà la base della alleanza a due tra Toti e la Lega, con cui il governatore si prepara ad espugnare per la seconda volta la regione.

L'obiettivo del governatore ligure è quello di "rinnovare il centrodestra costruendo un'alternativa politica possibile al governo di necessità gialloverde. Vuol dire rimettere mano ai nostri programmi, al nostro modo di stare insieme dopo 25 anni di gloriosa storia del centrodestra nella seconda Repubblica. Vuol dire pensare a una terza Repubblica che abbia forme di partito diverse, aggregazioni diverse, strumenti di selezione della classe dirigente diversi".

"In questo percorso - conclude Toti -  Maroni è un politico di grande esperienza, che ha mostrato autonomia di pensiero rispetto ai partiti con cui di volta in volta ha collaborato. Ha un'esperienza amministrativa certamente invidiabile e quindi e' un interlocutore".

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