Il mercato dei morti-vivi, finisce a 'Striscia la Notizia'

Il mercato dei morti-vivi, finisce a 'Striscia la Notizia'

Il sasso nello stagno lo ha lanciato con un servizio, Luca Abete, nel corso della seguitissima trasmissione cult 'Striscia la Notizia' in onda su Canale 5. L'inviato posa la sua attenzione sull'ospedale San Giuliano di Giuliano, grosso comune alle porte di Napoli.

Qui ci sarebbe - come documentato dal cronista - il mercato dei pazienti morti fatti passare per vivi. Gli ammalati deceduti in ospedale con un artificio e attraverso la collaborazione interessata di infermieri compiacenti e dell'occhio poco attento dei medici, sono fatti passare per vivi e trasportati in ambulanza dal nosocomio alla propria abitazione.

Una pratica illegale, ma a quanto pare e secondo quanto mostrato da 'Striscia la Notizia', molto in voga e non solo all'ospedale di Giuliano.

Luca Abete ha mandato in avan scoperta una complice che fingendo di avere un congiunto - in fin di vita chiedeva - la 'procedura' per portarlo a casa.

Il mercato dei morti-vivi, finisce a 'Striscia la Notizia'

L'inviato Luca Abete di 'Striscia la Notizia' posa la sua attenzione sull'ospedale San Giuliano di Giuliano, grosso comune alle porte di Napoli. Qui i morti diventano vivi e tornano a casa in ambulanza.Leggi https://bit.ly/2Tnede4

Pubblicato da Il24.it su Mercoledì 27 febbraio 2019

A rispondere i responsabili di un'associazione che si occupa proprio del trasporto dei malati. Nel servizio si vede un uomo che spiega nei particolari la 'procedura' e il 'tariffario', che andrebbe dagli 80 euro ai 300.

“Chiamate il responsabile, che si mette d'accordo con il medico sopra - dice uno degli addetti -. Pure se muore in ospedale non ci stanno problemi. Firmiamo che è viva e la facciamo uscire viva. Tecnicamente esce morta. Il paziente esce contro il parere dei medici. Questo vi fa la differenza di prezzo: 80 euro per Giugliano se è viva, 300 euro se morta”.

Quando irrompe Luca Abete 'armato' di microfono e insegue l'addetto questo prima smentisce poi dice di trovarsi li per caso e messo alle strette si rivolge agli agenti del posto di polizia dell'ospedale.

Il servizio riaccende i riflettori sul mercato funebre, sulle ditte borderline e sulle 'pratiche' accessorie illegali che girano attorno al mondo dei morti.

di Pier Paolo Milanese