Il 'fenomeno' Matteo Salvini perde colpi. Battibecco a 'Di Martedì' con Floris

Si ostenta ottimismo, il sorriso è stampato sul volto, si mostra entusiamo e pacche sulla spalle.

Impossibile pensare a scricchiolii, inimmaginabile pensare a una battuta d'arresto oppure a mutare di un sentiment popolare. Eppure c'è qualcuno nella Lega che comincia a preoccuparsi.

I sondaggi mostrano criticità, le tendenze stanno cambiando e perfino il diabolico algoritmo della 'Bestia', annaspa.

Se fino a qualche mese fa ad ogni tweet, post e provocazione via web del 'capitano', suscitava migliaia di 'mi piace' e 'condivisioni' ora non è più così.

Piano, piano il fenomeno Matteo Salvini sta calando. Non significa che il Carroccio è in crisi e il suo leader carismatico è in disgrazia.

C'è una sfumatura che gli analisti segnalano e la rapprsentano così com'è. La Lega di Salvini è entrata in un processo di metabolizzazione. Non rappresenta più la variabile fuori sistema. Lo spazio potenziale è stato tutto occupato, insomma, ora il partito del 'capitano' è in una fase diversa cioè quella del consolidamento.

Discorso che trova una sua validità nell'incrociare i sondaggi ed i rilevamenti statistici, le percentuali restano sempre le stesse sia nell'intenzione di voto degli italiani sia nello scegliere e dare fiducia a Matteo Salvini.

Sarà lo stress, la stanchezza, l'esigenza di apparire sempre nello stesso personaggio ma è un fatto che le ultime performace di Salvini in tv sono state opache, distanti e più che altro non si è creato quel vincolo empatico con il popolo televisivo.

Una fulgida prova ieri sera nel corso della trasmissione 'Di Martedì' su La 7. Il conduttore Giovanni Floris ha marcato a uomo, il ministro dell'Interno smontando ogni suo ragionamento, insinuando il dubbio, contraddicendolo e vagliando punto su punto le risposte del capo del Viminale.

Tanto è vero che nel corso del programma Salvini e Floris sino beccati più volte come quando nel parlare dei migranti, il ministro ha detto rivolto al conduttore: "Usando questa trasmissione che guardano tutti - anche scafisti, anche i delinquenti. Voglio dire che in Italia non si arriva più. Anche tra chi ti guarda questo programma ci sono dei delinquenti".

Floris per niente preso alla sprovvista ha replicato - a modo suo - con pronta e corrosiva ironia rivolgendosi al capo del Viminale ha detto : "È un po' come quando si vota, ti vota chiunque anche i delinquenti", raccogliendo l'applauso dello studio.

di Pier Paolo Milanese