"Il Dna sugli indumenti di Yara è di Bossetti". La sentenza della Cassazione

La Cassazione certifica che le tracce di Dna trovate sugli indumenti di Yara Gambirasio sono di  Massimo Bossetti, condannato all'ergastolo per l'omicidio della ragazza. Sono state rese note le motivazioni della Cassazione che ha dato forza all'evidenza scientifica.

"Le analisi biologiche effettuate da diversi laboratori hanno messo in evidenza la piena coincidenza identificativa tra il profilo genetico di Ignoto 1, rinvenuto sulla mutandine della vittima, e quelle dell'imputato".

Lo spiega la Suprema Corte in una dettagliata relazione dove si sottolinea del "valore di prova piena".

Aggiungono poi i giudici in un altro passaggio : "Se si volesse seguire la tesi complottista legata anche alla necessità di dare in pasto all'opinione pubblica un responsabile", continua  la prima sezione penale della Cassazione, "è evidente che - ammessa solo per ipotesi la reale possibilità di creare in laboratorio un Dna - si sarebbe creato un profilo che immediatamente poteva identificare l'autore del reato senza attendere, come invece è accaduto, ben tre anni".