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Il contestatore Gallo (M5S), zittito con la presidenza di una commissione

di Arnaldo Capezzuto

Forse per tacitarlo, forse per tenerlo buono, forse per bilanciare la corrente che fa  capo al Presidente della Camera, Roberto Fico, sta di fattto che stamane il deputato Luigi Gallo è stato eletto presidente della Commissione parlamentare Cultura.

E proprio dal giovane deputato - al suo secondo mandato - negli ultimi giorni non erano mancate nelle assemble dei grillini eletti parole dure e di critica rivolte al capo del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio.

Confronti accesi e distanze di vedute su alcune decisioni adottate - a dire del deputato - senza collegialità dal vicepremier.

E' riconosciuto da tutti come un portavoce preparato e riflessivo. Autore del libro 'Educazione diffusa', è un docente molto attivo. E' considerato la punta avanzata degli ortodossi che fanno capo al presidente Fico.

Luigi Gallo, negli ultimi giorni ha mostrato fastidio e intolleranza per alcune scelte dei vertici dei Pentastellati e anche una non celata sofferenza per alcune nomine di sotto governo.

In particolare gli strali del giovane deputato si sono abbatuti sulla neo deputata leghista Pina Castiello, ex Pdl, Ex Forza Italia e più che altro amica dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino e dell'ex sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli, entrambi finiti nella polvere giudiziaria.

E la trasformista Castiello si è ritrovata sottosegretaria al Ministero del Sud retto dalla grillina Barbara Lezzi.

E proprio su questa inaspettata promozione Gallo non si è più trattenuto e abbandonata la proverbiale diplomazia ha sparato palle incatenate anche contro gli stessi Pentastellati.

Che cosa ci fa Pina Castiello della Lega nel ruolo di sottosegretario al Mezzogiorno? Cosa c'entra lei in un governo targato anche M5S? Così recitava un severo post di qualche giorno fa, pubblicato su Fb dal deputato Gallo.

E all'indomani della formazione del Governo, è proprio Gallo volgendo lo sguardo all'interno del Movimento ia porre un problema non da poco : Occorre più collegialità.

Luigi Di Maio è vice premier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico e anche capo politico. Non può seguire tutte queste cose, occorre portare dentro il Movimento la voce dei territori. E quindi la proposta di dar vita alla nascita del 'Comitato dei 40 ', una sorta di direttorio che esprima le varie realtà organizzate del Movimento 5 Stelle.

Una iniziativa non vista proprio con favore da parte dei vertici o meglio del cerchio magico che cinge Luigi Di Maio.

Insomma, oggi la nomina di Luigi Gallo, a presidente della Commissione parlamentare Cultura è vista come una sorta di contentino, un segnale per far acquietare il deputato e rendere meno dure le sue critiche e mettere un freno alle spinte interne della componente ortodossa.