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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Grillo si arrende, gli espulsi napoletani potranno rientrare nel Movimento 5 Stelle e candidarsi. Loro annunciano: "Basta rendite di posizione al Comune come alla Regione"

Di Pier Paolo Milanese

Beppe Grillo getta la spugna e fa rientrare nel Movimento 5 Stelle gli esplusi partenopei. Gli attivisti della città partenoepea aveva ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro prima con l'ex direttorio e poi direttamente con i super vertici del Movimento cioè Grillo e Casareggio junior.

Carte bollate, denunce e controdenuce, esposti e ordinanze del tribunale ora la svolta. Grillo insieme a Casareggio per limitare i danni e di perdere i giudizi ha deciso di cedere.

Una mossa non dettata da una sorta di solidarismo ma per autotutelarsi da una probabile valanga di ricorsi provenienti da tutt'Italia.

Gli espulsi potranno rientrare nel M5S. Grillo, d’accordo con Davide Casaleggio, ha dato mandato all’avvocato Paolo Morricone di proporre una transizione ampia agli ex iscritti napoletani che in massa furono messi alla porta dal Movimento.

Bastò una banalissima email, una comunicazione simile a quella che si invia per disdire un abbonamento telefonico. Cominciò una battaglia legale che si protrae da oltre un anno sotto la guida dell’avvocato Lorenzo Borrè, ormai un vero e proprio mastino e ormai divenuto il terrore del comico genovese quello che gli piacrebbe mangiare i giornalisti per avere la soddisfazione di vomitarli.

E' di luglio 2016, la prima sentenza conferma che le espulsioni sono irregolari e ordina con provvedimento cautelare il reintegro degli attivisti.

I giudici accolgono la tesi dei ricorrenti, secondo i quali il regolamento del 2014 che dà potere di espulsione al capo politico è illegittimo perché non ratificato dall'assemblea degli associati "come previsto per ogni decisione - sostiene Borrè - dall’originario non-statuto, datato 2009 e voluto da Gianroberto Casaleggio".

In attesa di future e ancor più radicali retromarce, quello di Napoli, però, resta un precedente importante. Perché , alla luce di ricorsi del genere che si sono moltiplicati in altre città italiane, rivela i timori giudiziari e i ripensamenti di Grillo su regole già più volte modificate.

La nutrita pattuglia di napoletani usciti vincitori dallo scontro con i vertici del Movimenti annunciano battaglia interna : A Napoli come in Campania nel Comune come in Regione devono cambiare le cose, ci sono eletti che 'amminsitrano' rendite di posizione e pensano al coltivare il proprio potere personale.