Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Grillo, il garante del M5S sdogana Salvini e fa incupire Di Maio

di Pier Paolo Milanese

E Beppe Grillo benedice l'asse Movimento 5 Stelle – Lega e implicitamente dà il semaforo verde a Matteo Salvini. Si, perchè il giovane leader della Lega potrebbe essere il candidato naturale a guidare un esecutivo. I giochi non sono ancora fatti ma sembra probabile anzi plausibile che spetti al capo del carroccio l'incarico esplorativo.

E chi bazzica nel Movimento 5 Stelle giura che l'uscita di Grillo ha fatto incupire Luigi Di Maio.

Spetta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'interno delle consultazioni verificare programmi e numeri. Se il M5S ha eletto un proprio rappresentante alvertice della Camera dei Deputati, Forza Italia occupata la casella del Senato è nelle cose che la Lega esprima il presidente del Consiglio dei Ministri.

Non amncano le critiche a un'ipotesi simile. Il primo ad alzare gli scudi è il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio che ha evidenziato come la forza del M5S è prevalentemente radicata al Sud Italia basti vedere gli eletti provengono nella maggior parte dei casi dalla Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Insomma è quel Meridione d'Italia sempre negli anni bistrattato dalla Lega e preso in giro. E leggendo i programmi non si capisce come si possano tenere insieme il reddito di cittadinanza e la Flat tax oppure l'eliminazione della legge Fornero che l'Europa ci chiede di renderla più netta.

Un guazzabuglio che rende il lavoro del Capo dello Stato complicato e con un raggio d'azione molto ristretto. Lo stesso leader della Lega non ha lasciato passare neppure 24 ore dall'elezione dei presidenti di Camera e Senato.

E sui social, ha lanciato il messaggio: “Nel rispetto di tutti, il prossimo premier non potrà che essere indicato dal centrodestra, la coalizione che ha preso più voti e che ha dimostrato compattezza, intelligenza e rispetto degli elettori".

Dopo il difficile armistizio con Forza Italia, mentre dilagano i malumori degli azzurri nei suoi confronti, il destinario del post su Fb e Twitter è innanzitutto il possibile nuovo alleato: Luigi Di Maio.

Il leader e candidato premier del M5s usa Instagram per smontare il teorema ha scritto: “Abbiamo sempre detto - ripete Di Maio - che la partita sulle presidenze delle Camere è slegata da quella del governo". Piuttosto, è il concetto su cui spinge, “da oggi chi vuole lavorare per i cittadini, sa che esiste una forza affidabile e seria che dialoga con tutti e si muove compatta per il bene del Paese”.

Poco meno di sette giorni per far decantare il contesto e avere le idee chiare e spiegare al Presidente Mattarella il percorso per la costruzione di una maggioranza per avviare la nuova legislatura.