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Grillo e Casaleggio 'commissariano' Di Maio. Summit per mettere in sicurezza il Movimento 5 Stelle

Grillo e Casaleggio 'commissariano' Di Maio. Summit per mettere in sicurezza il Movimento 5 Stelle

La si può definire sindrome da apnea. Il fiato è corto. Il Movimento 5 Stelle sbanda e la prospettiva ravvicinata di perdere, in modo pesante, anche in Sardegna, acuisce la crisi.

Sembra un pugile suonato il Movimento 5 Stelle. Ha perso lucidità, non sa stare sulle gambe, appare stanco e frastornato. A bordo ring nessuno sa cosa fare.

I leader come le stelle non brillano più. L'onda di contestazione interna sta assumento i contorni di un vero tsunami. La disillusione segue la delusione e i silenzi cominciano ad essere assordanti. E' allarme rosso.

C'è più di un rischio che la creatura fondata da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo possa implodere e scomparire. Il sentiment del 'popolo grillino' è ai minimi storici. I sondaggi sono disastrosi e le elezioni di maggio per le europee potrebbero sancire la prematura scomparsa del progetto politico incarnato dal Movimento.

Luigi Di Maio appare debilitato e svuotato, Alessandro Di Battista è letteralmente scomparso dopo gli svarioni e gli scivoloni dei giorni scorsi. La situazione precipita di ora in ora.

C'è chi vorrebbe un ritorno urgente di Rocco Casalino facendo finta di confondere uan ineluttabile crisi politica con un problema di comunicazione.

Beppe Grillo per la prima volta ha criticato il suo pupillo: “Di Maio ha solo 32 anni ci vuole un pò di pazienza non siamo stati capaci di imporre all'alleato i nostri temi”.

Poi il comico con Davide Casaleggio e lo stesso Di Maio hanno partecipato a un summit presso l'Hotel Forum dove si è discusso degli ultimi eventi : dalla posizione su il 'caso Diciotti', alla sconfitta in Abruzzo, e alla probabile e certa debacle prevista in Sardegna, domenica prossima.

C'è l'urgenza di varare subito una nuova organizzazione, ridiscutere anche di alcuni tabù come il limite del doppio mandato per gli eletti e di istituire una sorta di un comitato allargato che partecipi alla gestione politica del Movimento.

Il capo politico dei 5Stelle, il suo Garante e il fondatore della piattaforma Rousseau concordano che il tempo è maturo per introdurre alcune varianti.

"Concordiamo tutti che serva un'organizzazione del M5S sia a livello nazionale che territoriale" per essere "più competitivi alle amministrative", ha detto Di Maio al termine dell'incontro, mentre Grillo ha smentito "bisticci" col capo politico.

Intanto, Filippo Nogarin, primo cittadino di Livorno e Antonio Cozzolino, collega di Civitavecchia, hanno annunciato di non candidarsi più alla guida dei rispettivi comuni. Stessa decisione è stata adottata da Virgina Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino.

Insomma, se nella Lega cresce una classe dirigenti di bravi e efficienti amministratori, il Movimento 5 Stelle anche dove governa scappa dalle responsabilità e mostra drammaticamente la propria inconsistenza e incapacità.

Segnali inquietanti di una crisi inarrestabile, un Movimento 5 Stelle senza anima che non sa affrontare il peso delle responsabilità

di Arnaldo Capezzuto

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