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Governo Lega-M5s visto dall'estero: preoccupazione, biasimo e occhi puntati su Berlusconi

di Francesco Petronella

Un misto di preoccupazione, biasimo e tanta attenzione sulla riabilitazione di Berlusconi. Questo è il quadro che emerge dalle pagine di alcuni tra i più noti giornali europei in vista dell'ennesimo round delle consultazioni italiane per la formazione di un nuovo esecutivo, a seguito delle elezioni del 4 marzo scorso. Oggi, alle 16:30, Luigi Di Maio guiderà la delegazione del M5s, composta dal senatore Danilo Toninelli e dall'onorevole Giulia Grillo, che andrà al Quirinale per le consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alle 18, invece, sarà la volta della delegazione leghista guidata da Matteo Salvini, fresco del successo ottenuto dal carroccio alle elezioni municipali nella città di Udine, comune storicamente di sinistra.

Mentre si fanno sempre più convinte le voci secondo cui ci sarebbe l'accordo sul nome da portare a Mattarella come futuro capo del governo giallo-verde, uno tra Fraccaro e Giorgetti, la stampa estera non perde di vista gli sviluppi della politica italiana con un occhio particolare al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. "La riabilitazione di Berlusconi non aiuta" titola il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. La testata, in un articolo che mette in primo piano il ritorno di Berlusconi,  non esita a definire l'esecutivo di coalizione tra leghisti e pentastellati con l'epiteto di "governo pan-populista" sottolineando che "Di Maio e Salvini sembrano propensi a nominare un candidato di un partito terzo come primo ministro, piuttosto che farsi da parte". Ancora più critico suona il quotidiano Bild, che titola senza remore "In Italia, gli odiatori dell'UE stanno prendendo il potere", sottolineando che "Salvini e Di Maio sono attualmente i leader politici di un paese che da anni riesce a uscire realmente dalla crisi economica e dal debito, e di questo incolpano sempre gli altri, preferibilmente a Berlino e Bruxelles - sebbene Spagna e Portogallo abbiano dimostrato come si possano affrontare le riforme".

The Guardian, quotidiano progressista britannico, ha attivato un link intitolato "I mercati si scrollano di dosso la prospettiva di un nuovo governo italiano: il business live" in cui vengono forniti aggiornamenti in tempo reale sulle reazioni dei mercati, con relativi commenti di esperti del settore, agli aggiornamenti circa la formazione dell'esecutivo italiano. Citando il politologo italiano Mattia Diletti, La Sapienza, a proposito del futuro governo gialloverde, The Guardian rimarca il fatto che "Il popolo italiano vuole questo governo" e che gli italiani "Vogliono vedere qualcosa di nuovo". La testata d'oltremanica, però, non manca di sottolineare che Di Maio e Salvini sono "una strana coppia che ha passato la maggior parte degli ultimi due mesi a lanciarsi insulti l'un l'altro" ma che ora "sta lavorando per mettere insieme un documento politico" da presentare al Capo dello Stato italiano.

"Sembrano esserci importanti divergenze tra la Lega - formazione nazionalista vicina al Front Nationale francese - che ha fatto il pieno di voti al Nord con la promessa di drastici tagli fiscali , e il M5S, più ambivalente sull'Unione europea e acclamato da il Sud per aver promesso il reddito di cittadinanza". Questo è il commento del giornale francese Le Monde, che sottolinea quanto " oltre all'ambizione dei loro giovani leader" Di Maio e Salvini "i due partiti hanno in comune il rifiuto delle forze politiche tradizionali e alcune promesse marginali sulle pensioni, la lotta all'immigrazione o la moralizzazione della vita politica".

Il quotidiano spagnolo El Pais, che già l'11 maggio aveva parlato del possibile esecutivo Lega-M5s come di un "cocktail antiestablishment", concentra la propria attenzione sulla riabilitazione di Berlusconi e sui riverberi che potrà sortire sulla formazione del governo. "Berlusconi è tornato. Ancora una volta." scrive il corrispondente spagnolo in Italia Daniel Verdù, sottolineando che, se da una parte il Cavaliere è diventato "la bestia del M5S", bacchettando a più riprese i vertici pentastellati, dall'altra la notizia della riabilitazione terrorizza gli ambienti grillini, almeno secondo le fonti sentite dallo stesso Verdù."La bestia politica è di nuovo viva" conclue El Pais "e le trattative non stanno andando così bene da scrollarsi di dosso la pressione"di un suo possibile ritorno.