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Gli italiani "puniscono" Di Maio: il M5S perde 13 punti. Ora si affaccia il fantasma di Fico

(pana)

Gli elettori puniscono Luigi di Maio.  Il M5S perde 13 punti percentuali in mese: i grillini passano dal 44,8 delle politiche al 31, 5 delle regionali. Lo stallo post voto non premia Di Maio: la leadership del capo politico del M5s è in bilico. Il tira e molla con Lega e Pd non ha sortito effetti positivi: gli elettori, che avevano dato fiducia al Movimento di Beppe Grillo, cominciano a manifestare insofferenza. La vittoria del centrodestra in Molise non solo conferma la solidità della coalizione di Salvini, Berlusconi e Meloni ma lancia un segnale chiaro all’ex vicepresidente della Camera: la corda non tirata troppa. La pazienza degli italiani è quasi terminata: i giochetti di Palazzo non piacciono agli elettori. Giudizio severo per il M5S che in Molise partiva con una vantaggio ampissimo, macinato nelle ultime due settimane di campagna elettorale. Sicuramente la vittoria di Donato Toma è frutto di una buona campagna elettorale, coordinata dallo spin doctor napoletano, Tiberio Brunetti, con la collaborazione del giornalista Gaetano Amatruda, ma lo stallo per la formazione del governo ha inciso. E non poco. Fallita la strategia politica, su Di Maio ora si affaccia il fantasma di Roberto Fico: il presidente della Camera è stato convocato da Sergio Mattarella alle 17 per ricevere il mandato esplorativo. Nelle mani del leader dell’ala ortodossa, il compito di provare a formare un governo: trovare i numeri in Parlamento per dar vita a un esecutivo. E se la missione di Fico dovesse andare a buon fine per Di Maio si aprirebbe lo scenario peggiore: l’isolamento politico.

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