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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Gite, mense e corsi di formazione: tutti gli sconti nel 730

Spese per l'asilo, scuola dell'obbligo e attività sportive praticate dai ragazzi: questi gli sconti fiscali riconosciuti nel nuovo modello 730. Ovviamente con dei distinguo legati all'età anagrafica e alla tipologia di spesa. Ecco i particolari:

L'iscrizione al nido

È possibile detrarre il 19% di quanto speso per l’iscrizione al nido, sia pubblico che privato, su una spesa massima di 632 euro; in totale lo sconto massimo che si può ottenere è pari a 120,08 euro per ciascun figlio. La detrazione fiscale, che interessa i bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni, è concessa anche per le iscrizioni alle cosiddette “sezioni primavera”.

L'iscrizione a scuola
Sono le spese sostenute per la frequenza di scuole pubbliche, paritarie private o degli enti locali. Si tratta delle spese per la scuola dell'obbligo (elementari, medie e superiori). La percentuale di detrazione delle spese di istruzione è del 19%, la legge di Bilancio ha aumentato il tetto massimo di spesa su cui calcolare questa percentuale, che per il 2016 è pari a 567 euro (era di 400 euro nel 2015), questo significa che la spesa massima detraibile è di 107,16 euro per ciascun figlio.
Le spese detraibili sono: la retta, la mensa, il costo delle gite scolastiche, la partecipazione a corsi deliberati dall'istituto scolastico, (ad esempio, corsi di lingua, di teatro ecc). Non sono invece detraibili i soldi spesi per l'acquisto dei libri scolastici e del materiale di cancelleria o il costo del servizio di trasporto scolastico.
Spese universitarie
Sotto questa voce rientrano le spese per frequentare corsi universitari, specializzazioni, master, corsi di perfezionamento, corsi di dottorato, istituti tecnico e i nuovi corsi organizzati presso i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati; non si può detrarre l’iscrizione agli istituti musicali privati.
Le spese ammesse allo sconto fiscale sono quelle di immatricolazione, iscrizione, soprattasse per esami di profitto e laurea, test di ammissione o preselezione, tirocini formativi attivi (TFA) per la formazione dei docenti.
La detrazione fiscale anche in questo caso – come per la scuola primaria e secondaria – è del 19%, a differenza però dell’istruzione per gli over 18, non è previsto un limite massimo di spesa. Per chi però sceglie di frequentare un università privata il costo da prendere come riferimento per calcolare la detrazione è il costo medio indicato dal Miur (ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca) ogni anno con un decreto: il costo medio individuato dal Miur è distinto per area disciplinare (medica, sanitaria, scientifico-tecnologica, umanistico-sociale) e geografica (Nord, Centro, Sud e Isole) sia per i corsi universitari che per quelli si specializzazione.
Attività sportiva
Per i giovani dai 5 anni fino ai 18 viene riconosciuta una detrazione, anche in questo caso del 19%, sulle spese di iscrizione ad un’attività sportiva, il limite di spesa annua su cui calcolare la percentuale è di 210 euro, quindi la detrazione massima per ciascun figlio è di 40 euro.
Lo sconto fiscale spetta per l’iscrizione annuale a palestre, piscine e associazioni sportive dilettantistiche.



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