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Giro di vite contro gli abusi della legge 104: ecco cosa cambia

«Al fine di garantire la funzionalità degli uffici e la migliore organizzazione dell'attività amministrativa, il dipendente, che fruisce dei permessi di cui al comma 1, predispone, di norma, una programmazione mensile dei giorni in cui intende assentarsi, da comunicare all'ufficio di appartenenza all'inizio di ogni mese». Con questa norma all'articolo 33 si cerca di dare un giro di vite agli abusi delle legge 104. Così una programmazione mensile stabilirà i permessi previsti dalla legge 104. La possibilità di chiedere un permesso solo 24 ore prima dovrà essere supportata da documentata necessita. Ancora, le tutele previste per le terapie salvavita vengono estese anche ai giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali dei trattamenti (massimo per 4 mesi). E per le visite specialistiche ci saranno appositi permessi.

Strette sull'assenteismo e "bonus malus"

Con due assenze ingiustificate in continuità con le giornate festive si resta fuori dall'ufficio e senza stipendio. Lo stesso nel caso di assenze di massa. Se i comportamenti sono reiterati si passa al licenziamento. A tal proposito, ogni assenza sarà registrata in un 'fascicolo personale'. Si legge all'articolo 16: «Per ogni dipendente, la struttura organizzativa cui compete la gestione delle risorse umane conserva, in un apposito fascicolo personale, anche digitale, tutti gli atti e i documenti, prodotti dall'amministrazione o dallo stesso dipendente, che attengono al percorso professionale, all'attività svolta ed ai fatti che lo riguardano».

A pagare sarà tutto l'ufficio nel caso in cui si dovessero registrare tassi di assenteismo anomali, non giustificabili. In questo caso il monte premi non potrà essere aumentato. Una clausola andrà a sanzionare maggiormente i singoli assenteisti.