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Giornalista massacrato nel consolato saudita di Istanbul, corpo smembrato

E' un periodo nero anzi nerissimo per i giornalisti. Voci scomode che hanno solo il 'torto' di raccontare i fatti e svelare le verità inconfessabili dietro gli accadimenti. E' un ottobre tragico. Dopo l'omicidio della giornalista bulgara Viktoria Marinova, un altro cronista è stato ammazzato.

Si tratta del dissidente saudita Jamal Khashoggi, l'ex consigliere del governo saudita le cui posizioni erano ormai apertamente critiche nei confronti del principe Mohammed bin Salman: che accusava di aver avviato una nuova era di "paura, intimidazione, arresti".

Il giornalista sarebbe stato ucciso all'interno del consolato dell'Arabia saudita ad Istanbul, in Turchia, due ore dopo esserci entrato per prelevare il nulla osta al suo matrimonio. Lì, il suo corpo sarebbe stato smembrato con una motosega da un commando di 15 persone arrivate appositamente per ucciderlo.

I nuovi raccapriccianti particolari sarebbero stati rivelati da un alto funzionario dell'Intelligence turca al New York Times. L'omicidio sarebbe stato ordinato dai più alti livelli della corte reale: “È avvenuto come in una scena di Pulp Fiction”, ha detto il funzionario. I resti del corpo sarebbero stato portati via occultati in un minivan nero.

Jamal Khashoggi, è scomparso 8 giorni fa dopo essere entrato nel Consolato del suo Paese a Istanbul.

Intanto, continuano le indagini per l'omicidio a Ruse della giornalista Viktoria Marinova. Secondo fonti della radio pubblica bulgara Bnr, un rom 21enne sospettato dell'assassinio è stato arrestato in Germania, a 60 chilometri da Amburgo.

Stando alle ricostruzioni dei media domenica scorsa si sarebbe rifugiato da sua madre che vive e lavora in Germania. Nella sua abitazione, nel quartiere dei rom a Ruse, sono stati trovati abiti con tracce del sangue della reporter, stuprata e uccisa sabato scorso.

Secondo la Tv Nova, il giovane rom arrestato in Germania per l'omicidio della giornalista bulgara si chiama Selaidin ed è un criminale già noto alla polizia. Ha una moglie e un figlio. Per la tv vi sarebbe una coincidenza al 100% con il Dna della vittima. Gli abitanti del quartiere di Ruse, dove vive, sostengono che Selaidin sia di etnia turca. Il presunto assassino sarà estradato in Bulgaria.