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Giorgio Zinno: "Basta divisioni nel partito: Leo Annunziata ricomponga subito il Pd in Campania"

Stravince Nicola Zingaretti. Sia al nord che al Sud il neo segretario eletto fa il pienone di voti. Due le roccaforti di Maurizio Martina in Campania, oltre a Salerno, dove ha preso il 60%, feudo di Vincenzo De Luca, è San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Un successo per il candidato di Matteo Renzi. A commentare il risultato è il sindaco del Comune Vesuviano Giorgio Zinno.

Martina perde ovunque tranne a San Giorgio. Perché?

Perché qui gran parte del gruppo dirigente del PD si è riconosciuto nella proposta politica di un uomo che ha ben guidato il partito nel periodo di reggenza e che ha fatto molto bene come ministro dell’agricoltura. Il risultato di Martina a San Giorgio a Cremano va letto anche come un riscontro positivo al lavoro svolto dall’amministrazione comunale, visto che eravamo candidati sia io che il mio vicesindaco.

Come giudica il risultato delle primarie? Il Pd respira ancora?

Lo valuto positivamente. La grande partecipazione popolare fa ben sperare per il futuro, al di là di chi abbia vinto. Non ho appoggiato Zingaretti ma ripongo ora in lui la mia fiducia affinché riesca a creare un’alternativa a queste destre che stanno rovinando il Paese.

Può essere la vera opposizione ora?

Il Pd è stata l’unica vera opposizione nell’ultimo anno. Sono certo che continueremo ad esserlo anche oggi che abbiamo una nuova legittimazione popolare in questo senso.

Una possibile alleanza con i 5Stelle, come dice il professor De Masi, potrebbe essere una risposta secca alla "destra" Salviniana?

Assolutamente no: M5S e Lega sono due partiti di destra e rappresentano due facce della stessa medaglia. Noi abbiamo altri valori e li portiamo avanti a testa alta. Piuttosto costruiremo un nuovo centrosinistra per rispondere alle esigenze dei cittadini che richiedono un governo all’altezza di questi tempi difficili.

Veniamo in Campania, il PD sui territori è forte. Ora il neo segretario regionale cosa deve fare?

Leo Annunziata, che ho convintamente appoggiato, dovrà svolgere il difficile incarico di ricucire i rapporti all’interno di un partito dove molte volte le divisioni hanno prevalso sul bene del Partito. Solo se le fratture saranno sanate sarà possibile tornare a raccontare con serietà alla gente quale lavoro stiamo compiendo e quale vogliamo compiere per il futuro. Sono certo che Leo riuscirà in questo intento.

A Salerno, a votare, ci sono andate 9mila persone. De Luca ha perso qualche pezzo o non ha fatto più di tanto per spingere i suoi a votare?

Mi sembra ingeneroso pensare che tutto quello che accade nel Pd di Salerno, nel bene e nel male, possa essere ricondotto a lui, che, invece, passa gran parte della sua giornata a risolvere i tanti problemi che il centrodestra ha lasciato nella nostra Regione. Lasciamolo lavorare, piuttosto che coinvolgerlo in sterili polemiche.

Sembra che sia finita l'era dei potentati. Martina lo portavano Topo, Casillo, De Luca, Marciano però ha vinto Zingaretti. Perché?

Magari la vittoria di Zingaretti servirà a sfatare il mito per cui “in Campania comandano i capobastone” e che offende una comunità militante fatta di persone di spessore capaci di pensare con la propria testa. Il voto per Zingaretti è chiaramente un voto di opinione e come tale va letto. Altra cosa è la classe dirigente del partito che lavora in ruoli istituzionali per migliorare il nostro territorio.

L'anno prossimo ci saranno le regionali. De Luca candidato o Zingaretti calerà un suo nome?

Perché mai dovrebbe? De Luca sta lavorando benissimo e merita che gli sia data la possibilità di concludere il lavoro che ha finora egregiamente avviato.

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