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Gino Sorbillo: "Se le cose a Napoli non cambiano, chiudo e vado via"

Ancora riflettori accesi su via dei Tribunali. Dopo il raid di qualche mese fa alla pizzeria Sorbillo e poi di lunedì alla pizzeria Di Matteo, il consigliere regionale in quota Verdi Francesco Emilio Borrelli denuncia l’elevato tasso di criminalità nel luogo storico di Napoli. Questa volta l’attenzione si posa sul giro di prostituzione in alcune arterie della via. A parlare per il24.it è proprio il proprietario della storica Pizzeria Sorbillo, Gino.

Cosa sta succedendo in via dei Tribunali, come mai tanta criminalità?

Non è una novità, né una scoperta. Come tutti sanno, è una zona del cavolo. Non dovrei essere io a dire cose risapute. E’ il cuore di Napoli. E’ a pochi passi dalla Cappella San Severo, in una zona che è patrimonio dell’Unesco.

Ha parlato con de Magistris?

No, sono amico di tutti, ma non parlo con nessuno. Questa zona mi appartiene. Credo sia meglio per tutti svegliarsi per porre rimedio a ciò che avviene al Centro Storico. Che senso ha aspettare che succeda altro?

Si sente abbandonato a volte?

No, mi sento di vivere questo quartiere con mille problemi. Per molti è un quartiere, per me è la mia vita. Se si decide di fare chiarezza per me o Di Matteo è bene, altrimenti io posso andarmene fuori: ho dei locali a Roma o Milano.

E ad un turista che vuole venire a Napoli ma legge tanta episodi di cronaca sul cuore di Napoli, cosa direbbe?

Penso che un turista che viene a Napoli deve davvero amare Napoli dato che ci possono essere problemi. La notte, dove mi trovo io, ci sono guerre. Ed è impensabile che chi viene qua deve trovarsi in mezzo ad una stesa o ad una rapina.

di Pietro Di Marco

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