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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Giallo Yara, l’ultimo giorno della difesa. Lunedì 17 il verdetto

Udienza dedicata alle repliche di accusa, difesa e parti civili oggi al Palagiustizia di Brescia nel processo d’appello a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello condannato all’ergastolo il primo luglio del 2016 per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre del 2010 da Brembate di Sopra (Bergamo) e trovata morta tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola. L’udienza non e’ ancora iniziata ed e’ in ritardo rispetto all’orario solito, perche’ i legali dell’imputato stanno avendo difficolta’ ad arrivare in macchina causa un incidente lungo il loro percorso verso il Tribunale, dove sono gia’ arrivati, invece, Bossetti accompagnato dalla polizia penitenziaria e, come al solito, anche i suoi familiari. Nelle scorse udienze le parti sono gia’ intervenute con le loro richieste. Il sostituto pg Marco Martani e i legali dei familiari di Yara, Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, hanno chiesto la conferma della condanna all’ergastolo, ma anche, come richiesto in particolare dal pg, sei mesi di isolamento diurno per l’imputato e il riconoscimento della colpevolezza anche per l’accusa di calunnia nei confronti di un collega, contestazione caduta in primo grado a Bergamo. I difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini, invece, hanno chiesto l’assoluzione del carpentiere e soprattutto puntano ad ottenere la riapertura del processo con una perizia sulla prova del Dna. Prova che hanno provato a smontare e che e’ ritenuta “granitica” sia nel verdetto di primo grado che dalla Procura generale bresciana. La decisione della Corte d’Assise d’appello di Brescia (sentenza o rinnovazione del dibattimento) e’ prevista per lunedi’ 17 luglio, dopo una camera di consiglio di diverse ore, come ha gia’ preannunciato il presidente Enrico Fischetti nelle scorse udienze, e dopo le dichiarazioni spontanee di Bossetti.