Giallo Sofiya, un fotogramma mostra l'assassino della donna e l'attimo prima che la uccidesse

I Carabinieri stanno passando al setaccio le immagini della telecamera che si trova nel centro di Romano Alto a caccia dell’ultimo momento di vita di Sofiya Melnyk in compagnia del suo assassino.

Le indagini sulla morte di Sofiya Melnyk proseguono senza sosta. Gli inquirenti sono alla ricerca dell’ultima immagine della vittima ancora in vita assieme al suo assassino, in quanto si ipotizza che i due possano essere stati immortalati da una telecamera che si trova nel centro di Romano Alto, la zona nord del comune di Romano d’Ezzelino, all’imbocco con la statale Cadorna, la strada che collega la località con il Monte Grappa, luogo in cui è stato ritrovato il corpo privo di vita di Sofiya. Chi indaga crede fortemente che la telecamera possa aver ripreso la vettura con l’assassino e la sua vittima, viva nel lato passeggero o morta nel bagagliaio, il giorno della scomparsa di Sofiya.

Gli inquirenti, come riportato da La tribuna di Treviso, sostengono che l’assassino e la vittima si trovavano nella stessa automobile prima dell’omicidio e quindi le immagini della telecamera di Romano Alto potrebbero essere di estremo aiuto per risolvere il misterioso giallo di Cornuda. Ciò che si teme è che la registrazione delle immagini sia già andata perduta in quanto, in genere, essa rimane in memoria per un tempo limitato. Nonostante ciò gli investigatori stanno provvedendo per visionare le immagini, con la speranza che le registrazioni del 15 novembre (giorno in cui Sofiya Melnyk è scomparsa) siano presenti.

Nel frattempo le indagini proseguono. Attesi sono i risultati dei Carabinieri del RIS di Parma che stanno valutando le macchie sospette trovate nell’automobile della vittima e all’interno della villetta in cui risiedeva la donna assieme al suo convivente Daniel Pascal Albanese, suicidatosi poco dopo la scomparsa di Sofiya. Al momento si ipotizza che la donna sia stata uccisa a botte o a bastonate, per poi essere abbandonata dal killer nel dirupo nel quale è stata ritrovata.