Giallo Loris Stival, Meluzzi: "Tutto da rifare, una coincidenza strana può scagionare la mamma"

Giallo Loris Stiva, Meluzzi: "Tutto da rifare, una coincidenza strana può scagionare la mamma"

"E' tutto da rifare, una indagine senza movente, senza quadro probatorio". A parlare del caso del povero Loris Stival è il professor Alessandro Meluzzi, noto criminologo.

L'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, ha presentato ricorso in Cassazione.

La donna sta scontando la pena a trent'anni di carcere, confermata in Appello, per l'omicidio e l'occultamento del cadavere del figlio Loris Stival,

I fatti risalgono al 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina, nel Ragusano.

"Il ricorso in Cassazione è articolato in dieci punti in cui contestiamo l'illogicità di tutta la sentenza, a partire dalla ricostruzione del delitto", spiega Villardita

"Nello specifico, oltre alla ricostruzione del delitto, nel ricorso si contesta il fatto che non siano state concesse le attenuanti, che non sia stata riconosciuta a Veronica Panarello, l'incapacità di intendere e di volere.

Abbiamo contestato anche le due ordinanze con le quali la corte d'Appello nega la possibilità da noi richiesta, di effettuare una nuova perizia psichiatrica e nega il confronto più volte richiesto con Andrea Stival.

Ora attendiamo la fissazione dell'udienza".

La posizione di Andrea Stival, nonno del bambino, che la donna aveva chiamato in correità per il delitto, e' stata archiviata e Veronica Panarello a maggio comparirà in tribunale a Ragusa, accusata di calunnia nei confronti dell'ex suocero.

C'e' ancora una istanza che riguarda la Panarello che attende risposta, e' quella presentata dal suo legale per il trasferimento dal carcere di Torino a quello di Catania, per agevolare gli incontri con il padre, Francesco Panarello, che ha cercato di starle sempre vicino.

"L'istanza era in fase istruttoria e ne attendiamo gli esiti", conferma l'avvocato.

Professore che lettura dà alle parole dell'avvocato della Panarello?

Villardiata ha ragione da vendere. Le dichiarazioni della Panarello non sono mai state prese in considerazione. Chi lo sa perché. Ci sono degli indizi che tra l'altro sono così strani e che i giudici non hanno voluto approfondire.

Ad esempio?

Beh, ne ricordo uno. Un investigatore non lo avrebbe mai scotomizzato. Mi riferisco al ritrovamento del piccolo. A rinvenire il cadavere nel canale è stato il famoso cacciatore. L'amico del nonno di Loris, Andrea. Amico fraterno. Non si capisce perché. Non era un cacciatore poi. Che ci faceva lì? Era andato a funghi? Era andato a cacciare in quel canale? Proprio a poche ore dal delitto? Avrebbero dovuto indagare.

E per quanto riguarda l'infermità mentale?

Non si capisce, come non lo hanno capito gli stessi giudici. Manca totalmente il quadro probatorio.

Tutto da rifare allora?

Assolutamente. Manca tutto. Anche il movente

E' stato riconosciuto il delitto d'impeto però

Ma impeto rispetto a cosa? Cosa avrebbe fatto questo bambino? Scoprire una relazione presunta tra la madre e il nonno? Però è stata esclusa la relazione. Non hanno ascoltato la madre. Quindi di cosa parliamo?