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Gaffe di Massimo Giannini : Parla di Giancarlo Siani ma sbaglia per tre volte il nome

La domanda giunge all'improvviso dal piccolo alunno  nel corso della trasmissione 'La lavagna' in onda ieri sera su Raitre con ospite il giornalista Massimo Giannini.

"Ha mai ricevuto minacce?". Il cronista e direttore di Radio Capital ricorda e racconta di una sua inchiesta su alcuni terreni in zona Afragola, comune alle porte di Napoli, dove doveva sorgere un parco giochi.

Un affare poco chiaro con una compravendita di terreni anomala dove non si conosceva chi comprava, chi vendeva e più che altro da dove arrivassero i soldi per l'investimento.

"Mi giunse una telefonata dal mio interno al giornale 'La Repubblica', un signore  mi disse : 'Stai attento farai la fine di Carlo Siani".

E Massimo Giannini poi rivolto alla classe di studenti chiede : "Voi conoscete chi è Caro Siani, la sua storia?".

Si resta esterrefatti, senza parole, muti. Come fa un giornalista come Massimo Giannini, a non conoscere il nome corretto: Giancarlo Siani.

Biblioteche, strade, piazze, scuole, istituti, aule consiliari, sale riunioni sono dedicate e intitolate alla memoria di Giancarlo Siani.

Gaffe di Massimo Gianni parla di Giancarlo Siani ma sbaglia il nome

Nel corso della trasmissione 'La Lavagna' l'alunno chiede al giornalista Massimo Giannini : "Ha mai ricevuto minacce?". E il drettore di radio Capital risponde: "Mi giunse una telefonata: 'Stai attento che farai la fine di Carlo Siani". Leggi articolo https://bit.ly/2UmcpQ8

Pubblicato da Il24.it su Giovedì 6 dicembre 2018

 

Da anni la Mehari verde, l'auto appartenuta al giovane cronista napoletano trucidato dalla camorra - il 23 settembre del 1985 - gira in lungo e in largo l'Italia, l'Europa come gancio di storie e di memorie di giornalisti uccisi e delle vittime innocenti della criminalità organizzata e del crimine comune.

Poi ci sono i film, i documentari che raccontano la storia di Giancarlo, i libri, le tesi di laurea, le ricerche, i convegni addirittura da anni c'è un premio a lui dedicato.

Giancarlo Siani come tutte le vittime è destinato a non invecchiare mai, è per sempre un giornalista-ragazzino ancora carico di ideali, valori e con la gran voglia di contribuire a cambiare il mondo.

E' un patrimonio che appartiene a tutti, è uno struggimento, è il senso dell'anima di chi ha il mestiere sulla pelle.

Massimo Giannini è perdonato, i camorristi che lo hanno minacciato facendo il nome di Giancarlo Siani non hanno realizzato il loro progetto. Il parco giochi è naufragato. Peccato che sugli stessi terreni - qualche anno dopo - è poi sorta la Stazione della Tav. Ma questa è un'altra storia.

di Arnaldo Capezzuto