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Francia in allarme, c'è chi teme un colpo di Stato. Domani paura per rivolte e violenze

Ai gilet gialli si sono uniti gli studenti. Istituti occupati, assemblee permanenti e gendarmi che fanno irruzione e mettono sotto tiro con le armi studenti facendoli inginocchiare con la faccia al muro.

Immagini shock che stanno facendo il giro del mondo e rappresentano nuovamente benzina sul fuoco della protesta

C'è la consapevole sensazione all'Eliseo la massiccia mobilitazione stia sfuggendo di mano.

La situazione è in allarme. I servizi di sicurezza d'Oltralpe segnalano il serio rischio di un colpo di Stato.

E' nato come movimento dal basso interclassista e spontaneo per contestare la decisione scellerata del Governo francese di aumentare i carburanti.

Tra mobilitazioni, manifestazioni, cortei, sit in e scontri con le forze dell'ordine la temperatura è salita a livelli di guardia.

L'onda lunga della rivolta non si attenua anzi rischia di travolgere proprio tutto e tutti anche il presidente  della Repubblica, Emmanuel Macron, in grande difficoltà.

Tensioni, timori e paura che qualcosa di grave possa accadere domani con la manifestazione nazionale lungo le strade francesi. A scende in corteo un pezzo di popolazione e già si stanno allestendo zone rosse e uno spiegamento di forze dell'ordine senza precedenti nella storia repubblicana.

In particolare la capitale sta correndo ai ripari: si blindano i gioielli la Tour Eiffel, l'Opera, il Louvre, il Museo d'Orsay e quasi tutti gli altri musei e teatri.

Il prefetto ha invitato i negozi degli Champs-Elysees a rimanere sbarrati ma anche un gran numero di scuole, di giardini, di palestre, resterà con le saracinesche abbassate.

Le banche e molti negozi proteggeranno le vetrine sulla strada con barriere di metallo o di legno.

Saranno invece schierati 89.000 agenti che presidieranno tutto il territorio, almeno 8.000 solo Parigi, numeri mai visti, e faranno la loro comparsa nelle strade della capitale anche i blindati. Per precauzione, resteranno chiusi

Anche sei partite di calcio della Ligue 1 - fra cui quella del Paris Saint-Germain - sono state rinviate

Di fronte all'escalation di tensione, il governo ha moltiplicato gli appelli alla calma.

Oltre 700 studenti di liceo sono sono stati fermati nella sola giornata di giovedì, la quarta di proteste nelle scuole secondarie francesi contro la riforma della maturità e del sistema di accesso all'università.

E' stato il primo ministro Edouard Philippe, in diretta tv , a parlare dei rischi che spingono l'Eliseo a parlare di situazione "da golpe".

"Ci sono gilet gialli che dicono di voler marciare sull'Eliseo, altri che minacciano di morte quelli che vogliono trattare con il governo. Ma la Repubblica è solida, le istituzioni sono forti".

Il gesto di Emmanuel Macron di rinunciare all'aumento dell'ecotassa per il 2019, è passato inosservato rispetto all'emergenza dei tumulti e insurrezioni.

Macron  - dicono fonti vicine all'Eliseo -  è preoccupatissimo per quello che potrebbe accadere domani in termini di ordine pubblico.

Sono i servizi segreti francesi a parlare di una strana alleanza tra ultradestra e ultrasinistra e di un rischio di una sorta di presa della Bastiglia.

Ciò che sta attraversando la Francia viene analizzato e monitorato anche dalle autorità dell'Unione Europea: c'è il serio rischio di contagio. Anche in altri paesi del vecchio continente potrebbe attecchire il virus francese.

di Pier Paolo Milanese