Fico e Centinaio allontano il voto anticipato. Si tratta per la tregua nel governo

Io non parlo del voto, la questione del voto non sta mai a me dirla, la legislatura e' saldamente in piedi, c'e' la nostra Carta costituzionale, la nostra Repubblica e semmai avverra' qualcosa la parola passera' sempre al Presidente della Repubblica, non al presidente della Camera". Cosi' il presidente della Camera, Roberto Fico, a chi gli chiede se, in seguito alla questione Tav, ci sia il rischio di andare al voto. "In ogni caso si sta andando avanti, i provvedimenti sono agli atti,lunedi' si continua il lavoro assolutamente normale". Anche il ministro dell'Agricoltura allontana il voto:  "Penso che il governo non sia a rischio". Cosi' il ministro leghista dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio a Tgcom24 sulla possibile crisi di governo dopo lo scontro sul Tav tra Lega e M5S. "Stiamo andando bene con vari progetti e non penso che la Tav possa mettere in crisi un governo - afferma -. Ormai per gli italiani questa cosa della TAV sembra la diatriba su Mazzola e Rivera o su Coppi e Bartali. Oltre alla problematica della TAV l'Italia ha bisogno di vere infrastrutture".