Ederoclite, il rottamatore (esperto di elezioni) che si accomoda sulla prima poltrona disponibile. Grazie a Topo e Casillo

 

 

Tommaso Ederoclite è il presidente dell’assemblea provinciale del Pd di Napoli. L’elezione è avvenuta per acclamazione.  Con la scelta di Ederoclite si completa l’assetto del pd napoletano che sarà guidato da Massimo Costa. Resta per ora fuori l’area che fa capo a Nicola Oddati, sfidante di Costa, che contesta la legittimità del congresso. Il via libera da parte delle due correnti di maggioranza nel Pd napoletano, una che fa capo a Mario Casillo, l’altra a Lello Topo, svela la fragilità della battaglia in nome del rinnovamento, che proprio Ederoclite, espressione del comitato 30 (il gruppo dei 30enne del Pd) avrebbe dovuto rappresentare. Chi è il nuovo presidente dell’assemblea provinciale? Un renziano duro e puro. A parole. Si è schierato sin da subito con la rottamazione renziana e contro i ras delle tessere nel Pd. Salvo poi essere eletto presidente dell’assemblea grazie a Topo e Casillo, due ras delle tessere. Da renziano, in occasione delle scelta del candidato alla presidenza della Regione nel 2015, si schierò contro le primarie (poi vinte da Vincenzo De Luca). Da renziano puro, si è schierato un anno fa al fianco di Antonio Bassolino, lo stesso che oggi contesta la linea politica del segretario dem. Motivo? Sfidare l’arroganza di Topo e Casillo che avevano imposto a Napoli la candidatura di Valeria Valente. Si, proprio gli stessi che oggi, grazie ai loro delegati, hanno consentito l’acclamazione di Ederoclite. E soprattutto è un “esperto” di elezioni. Nel 2016, aveva scommesso sulla vittoria del Pd a Napoli e Roma. Ma quello che conta oggi per Ederoclite è continuare la battaglia del rinnovamento nel Pd. Stavolta, al fianco di Topo e Casillo.