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Dramma Renzi: anche la lista Civica Popolare salta

 Perplessità giuridiche e tensioni politiche mettono sotto pressione l'intesa del Pd con i centristi riuniti nella neonata lista Civica popolare. Oggi giornata di telefonate infuocate tra il Nazareno e i diversi esponenti della formazione guidata da Beatrice Lorenzin con Dellai, Olivero, Casini. La nota dolente, a quanto apprende l'Adnkronos, riguardarebbe il rischio di contestazioni del simbolo, che richiama la Margherita, rispetto al quale i garanti del vecchio partito facente capo a Francesco Rutelli hanno annunciato di essere pronti alle carte bollate. Secondo quanto si apprende in ambienti parlamentari, mentre Dellai -titolare del simbolo nella versione trentina, presente ormai da dieci anni- cerca di risolvere la questione sul piano giuridico, nella vecchia Ap facente capo a Lorenzin non ci si capacita dei tentennamenti dem. In sostanza, non si esclude che il nuovo soggetto possa addirittura venir meno. E che i centristi possano, davvero, correre da soli. Lasciando da solo, però, anche il Pd, che già è in seria difficoltà sul versante di Emma Bonino e della lista +Europa. Sullo sfondo, c'è chi evoca l'ombra dell'ex sindaco di Roma, nelle vesti di ispiratore nascosto delle obiezioni e dei dubbi del Pd rispetto all'operazione Civica popolare.