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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Dramma per Umberto Bossi: la "vendetta" di Salvini

Io sono il fratello minore dell’Umberto, capito? Siamo stati io, lui e pochi altri a fondare la Lega Lombarda nell’84, va bene? E allora a questo punto, no, non ci si doveva arrivare...". L’ex senatore della Lega, Giuseppe Leoni, intervistato dal Corriere della Sera annuncia che a Umberto Bossi, i dirigenti di via Bellerio dal 3 novembre scorso hanno tagliato lo staff: "i due dipendenti che a turno, ogni settimana, accompagnavano a Roma il Senatùr per aiutarlo, dopo l’ictus del 2004, a prendere parte ai lavori parlamentari sono stati sospesi" scrive il quotidiano. Oggi Bossi non parteciperà infatti ai lavori di Montecitorio e non potrà essere ospite di Bianca Berlinguer a Cartabianca su RaiTre. "Al segretario Matteo Salvini e al suo vice Giancarlo Giorgetti - attacca l'ex leghista - dico di prendere esempio dalla Chiesa. Benedetto XVI vive ancora in Vaticano, mica sotto i ponti del Tevere! Anche adesso che è anziano, malato e non è più il papa titolare... Si ricordino, Giorgetti e Salvini: gli uomini non vanno mai umiliati". "Questo è un altro dispetto nei suoi riguardi da parte dei vertici del partito" dice Leone. "Però attenzione - conclude l’ex senatore amico - perché una buona fetta di militanti, ancora legati all’Umberto, potrebbero arrabbiarsi e decidere di scappare dalla Lega, andarsene coi nuovi movimenti autonomisti. Per esempio, il Grande Nord. Perciò, lo dico a Giorgetti e Salvini: aiutiamo Bossi a fare il deputato".