"Dismorfia Snapchat", la malattia dei selfie. Gli psicologi lanciano l'allarme

Di Cristina Beatrice Ungureanu

Alcuni anni fa, alcune tra le più famose riviste sono state criticate per il modo in cui le fotografie venivano modificate per rendere le donne meno giovani più attraenti di quanto fossero in realtà.

I tempi sono cambiati e ora chiunque abbia un telefono può elaborare le immagini. La cosa che più spaventa è che in tanti vanno con le fotografie dal chirurgo plastico. I medici pongono l'attenzione sul fatto che l'abitudine può diventare un problema e già parlano di un disturbo che richiede l'intervento di uno psicologo.

In media, 93 milioni di selfie vengono pubblicati quotidianamente sui social network. Ma non tutto quello che si vede è reale, e questo perché le applicazioni di elaborazione delle foto sono diventate sempre più popolari.

Una persona può cambiare il colore e le dimensioni dei propri occhi, rendere il suo naso più piccolo, più pronunciate le guance, o la pelle più chiara e senza inestetismi. Alcuni, addirittura, consentono l'aggiunta di muscoli addominali, la riduzione del torace o ingrandimento dei pettorali.

Il problema è che molti vorrebbero diventare nella realtà come in questi selfie modificati. Secondo uno studio americano, il 55% dei chirurghi estetici ha avuto a che fare con questo tipo di pazienti.

"Di solito richiedono interventi con il botox, ma possono lasciare cicatrici e, nel peggiore dei casi, si può distruggere la parte interessata, come il naso ma anche le labbra possono andare parzialmente in necrosi. Le persone possono talvolta perdere la vista causa di queste iniezioni. Non è così semplice come quando si mette un filtro per eliminare le rughe dalle foto", spiega Tony Youn, chirurgo plastico.

L'ossessione per l'immagine perfetta può evolvere in quella che i medici hanno iniziato a chiamare "Dismorfia Snapchat". Stando agli psicologi, dismorfia significa che una persona pensa costantemente ai suoi difetti fisici, reali o immaginari.

"Diventa un disturbo psicologico e sì smette di condurre una vita normale, di intrattenere un rapporto normale con le altre persone e sviluppa un'ossessione che, in questo caso, consiste nel cercare di cambiare costantemente il proprio aspetto ", spiega la psicologa  Marisa Azaret.

Gli esperti dicono che le persone che vanno al medico con le loro foto modificate, richiederebbero l'intervento di uno psicologo, più che di un chirurgo plastico. Se si accontentano, i soggetti saranno felici solo temporaneamente, quindi troveranno sempre qualcos'altro per migliorare il loro aspetto.